Il 7 ottobre 2026 l’ex sede di Credit Suisse in Piazza Indipendenza ha ricevuto una trasformazione radicale: nasce il Lifestyle Innovation Hub di Chiasso finanziato con 30 milioni di franchi. L’intervento ha ridato vita a uno degli edifici più simbolici della città, convertendolo in un polo dedicato all’innovazione tecnologica e all’Intelligenza artificiale. L’inaugurazione, a cui hanno partecipato autorità locali e cantonali, segna l’avvio di un progetto ambizioso volto a fare di Chiasso un nodo di scambio tra le realtà economiche svizzere e italiane.
Chi ha costruito l’hub e quali realtà vi hanno investito
Alla base dell’iniziativa ci sono quattro protagonisti: DagoràA++ Group e Alpha Square Invest. Il gruppo di viaggi online ha deciso di trasferire il proprio quartier generale su tre dei sei piani dell’edificio, garantendo così una presenza operativa concreta fin dal primo giorno. Il capitale di A++ Group e Alpha Square Invest ha coperto la totalità dei lavori di riqualificazione, mentre Dagorà ha coordinato la visione strategica del centro.
Obiettivi: un ponte tra imprese, startup, università e investitori
Il cuore pulsante dell’Hub è la capacità di mettere in contatto aziende, startup, università e investitori attivi nei settori del travel, hospitality & leisure, design e media. Attraverso percorsi di open innovation workshop tematici e programmi di scouting, si intende favorire lo scambio di conoscenze e la creazione di progetti concreti basati sull’intelligenza artificiale e su altre tecnologie emergenti. L’ambiente è pensato per ospitare laboratori di ricerca applicata, spazi di coworking e sale per eventi di networking.
Dimensioni e dotazioni dell’edificio
Il complesso si sviluppa su sei piani, superando i 10.000 metri quadrati di superficie totale. Sono stati allestiti laboratori attrezzati per la sperimentazione di machine learning e big data aree dedicate al design thinking, nonché sale per presentazioni a stakeholder internazionali. La presenza di su tre piani garantisce un flusso continuo di expertise nel settore dei viaggi, un ambito in cui l’AI sta già rivoluzionando l’esperienza del cliente.
Chiasso, punto di collegamento transfrontaliero
La scelta di ubicare l’hub a Chiasso non è casuale: la cittadina si trova al confine italo-svizzero, lungo le principali arterie ferroviarie e stradali tra le due nazioni. Il sindaco Bruno Arrigoni ha sottolineato come il progetto “restituisca vita a uno degli edifici più simbolici” e “porti aziende, talenti e nuove idee” nella realtà locale. La posizione strategica favorisce l’attrazione di professionisti e imprese da entrambe le sponde delle Alpi, creando un vero e proprio hub internazionale.
Impatto atteso sull’economia regionale
Secondo Stefano Rizzi responsabile della Divisione dell’economia del Cantone, l’Hub potrà generare posti di lavoro qualificati stimolare nuovi investimenti e consentire alle aziende locali di avvicinarsi alle più recenti soluzioni di intelligenza artificiale. L’accesso facilitato a partnership con università e centri di ricerca dovrebbe inoltre accelerare il trasferimento tecnologico, riducendo il divario tra teoria accademica e applicazioni industriali.
Visione dei promotori: da relazioni a risultati concreti
Carlo Terreni, presidente di Dagorà, ha dichiarato che il vero valore dell’iniziativa risiede nella capacità di trasformare relazioni tra tecnologia, investimenti e ricerca in progetti, posti di lavoro e competenze concrete per il territorio. La sua intenzione è che l’Hub non resti un semplice “spazio di incontro”, ma diventi un acceleratore di sviluppo economico capace di produrre risultati misurabili nel medio-termine.
Prospettive future: eventi, scouting e laboratori di AI
Il calendario previsto prevede una serie di eventi tematici hackathon e sessioni di scouting startup orientate al settore dell’AI. Inoltre, saranno avviati programmi di ricerca applicata in collaborazione con le università ticinesi e italiane, con l’obiettivo di sperimentare soluzioni innovative per il turismo digitale, la gestione dei dati nel hospitality e il design interattivo. Il lifestyle di un hub così articolato punta a creare un ecosistema in cui ogni attore trovi il proprio spazio per crescere e contribuire al futuro dell’innovazione.



