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21 Luglio 2026

Mua Mua Hotel: l’innovativo progetto di Tom Dixon a Milano

Tom Dixon ha trasformato un ex pastificio milanese in un hotel unico, dove design e ospitalità si fondono per creare un'esperienza immersiva

Mua Mua Hotel: l'innovativo progetto di Tom Dixon a Milano

Tom Dixon, noto per i suoi oggetti che sembrano provenire da un futuro industriale, ha recentemente intrapreso un nuovo percorso creativo. Non più solo progettista di oggetti, ma ora creatore di ecosistemi abitativi che coinvolgono tutti i sensi. Il suo ultimo progetto, il Mua Mua Hotel aperto l’1 giugno a Milano, è un esempio perfetto di questa nuova visione.

Il Mua Mua Hotel, situato in un ex pastificio del 1929 progettato da Gio Ponti e Cesare Chiodi è stato ristrutturato dallo Studio Uao secondo la visione di Ludovica Virga. Questo micro-hotel, con le sue 12 stanze è un vero e proprio hub multidisciplinare dove design, moda e memoria industriale convivono senza gerarchie.

Un laboratorio clandestino di design

Le stanze del Mua Mua Hotel non sono semplici camere d’albergo, ma veri e propri laboratori clandestini dove i letti firmati ViSpring vengono messi alla prova dalla vita reale. Ogni stanza è un micro-set cinematografico, progettato per creare un’esperienza unica per gli ospiti.

Tom Dixon ha collaborato con brand come MonumentEge CarpetsCoalesseViccarbeProlichtDesign Research Studio e Vitra per trasformare il colore in un’esperienza neurologica. Il risultato è un ambiente che riscrive l’atmosfera di ogni stanza, creando veri e propri dispositivi emotivi.

Un’esperienza immersiva

Il Mua Mua Hotel va oltre l’idea tradizionale di showroom. Dixon ha capito che oggi non basta esporre un oggetto, ma occorre creare una narrazione spaziale attorno ad esso. Le stanze sono progettate per separare i prodotti e costruire una propria narrazione, giocando con colore, illuminazione e styling.

Dixon descrive l’hotel come il luogo ideale per vivere Milano, uno spazio in cui dormire, lavorare, incontrare persone e persino perdersi. Non si tratta di una forma di regia del comportamento umano ma di un modo per migliorare il nostro modo di vivere e creare atmosfere alternative.

La magia degli spazi storici

Il progetto nasce all’interno della Mulino Factory un edificio ricco di memorie storiche. Dixon preferisce lavorare in spazi con una forte identità, piuttosto che in padiglioni fieristici. Per i visitatori, scoprire nuovi spazi è parte stessa della magia del Salone del Mobile.

Gli elementi più affascinanti del Mua Mua Hotel sono il rapporto con le nuvole e gli alberi all’esterno, il canto degli uccelli: tutte cose impossibili da riprodurre in un tradizionale spazio espositivo. Dixon invita i visitatori a rallentare e abitare uno spazio per un po’, invece di vivere il mondo attraverso lo schermo del telefono.

In un momento in cui il design si sta espandendo verso ospitalità, retail e dimensione digitale, Dixon vede il buon design come una forza rigenerativa. Il problema sarà stare attenti al cattivo design, che rischia di diventare una forza opposta sempre più invasiva, soprattutto con i nuovi strumenti di machine learning.

Autore

Beatrice Bonaventura

Beatrice Bonaventura ricorda la decisione di lasciare le passerelle di Firenze dopo un servizio su sartorie locali; da allora guida scelte stilistiche pratiche per lettori. In redazione propone palette sobrie e mantiene un archivio personale di tagli e cartamodelli d’epoca.