Durante il Global Gaming Expo tenutosi questa settimana, il presidente di MGM Resorts International Bill Hornbuckle, ha sollevato una domanda che ha immediatamente cambiato le dinamiche del mercato: la possibilità che il gruppo acquisti People Inc. attuale azionista di maggioranza. L’intervento, pronunciato davanti a una platea di operatori, investitori e media del settore, ha alimentato un’ondata di analisi su quali potrebbero essere i vantaggi di una simile inversione di rotta.
L’offerta di acquisto, ancora in fase di valutazione, è stata inquadrata dal CEO come una risposta al principio fondamentale di tutelare gli interessi degli shareholder. Hornbuckle ha sottolineato infatti che MGM intende “sbloccare il valore di una società che consideriamo grossolanamente sottovalutata”, lasciando intendere che la decisione non è motivata da pressioni esterne, ma da una strategia di crescita a lungo termine.
MGM valuta l’acquisto di People Inc.: motivi e cifre
People Inc., ex IAC, detiene circa 66,8 milioni di azioni di MGM, corrispondenti a poco più del 27 % del capitale sociale. Questo la rende il più grande azionista della società e, Dopo aver proposto un takeover a $48,30 per azione, Barry Diller, capo di People, ha annullato la trattativa sostenendo che le condizioni richieste non si erano allineate, mantenendo però aperta la porta a futuri accordi strategici.
Valutazione economica della possibile operazione
Al prezzo corrente di mercato di $40 per azione, People Inc. è valutata poco sotto i $3 miliardi. Le 66,8 milioni di azioni che possiede di MGM, valutate al prezzo attuale di $32,60, genererebbero un valore di circa $2,2 miliardi. Se la trattativa fosse chiusa al prezzo originario di $48,30, il valore salirebbe a $3,23 miliardi, senza tenere conto delle partecipazioni di People in Turo, Vivian Health, The Daily Beast, degli immobili a Manhattan e della liquidità disponibile. Un acquisto di questa portata consentirebbe a MGM di ricomprare una quota significativa delle proprie azioni, consolidando il controllo azionario e integrando un portafoglio media potenzialmente utile per potenziare la strategia digitale e di customer engagement.
Il contesto di ristrutturazione nel settore del gioco
La discussione tra MGM e People non avviene in un vuoto. Recentemente, Caesars Entertainment ha ottenuto l’approvazione dei propri azionisti per una cessione da $17,6 miliardi a Fertitta Entertainment, operazione che, secondo il management, consentirà una visione a più lungo termine al di fuori della pressione dei cicli trimestrali. Parallelamente, Wynn Resorts sta ampliando la sua presenza globale con un progetto a Dubai, dimostrando come i principali operatori stiano perseguendo sia la diversificazione geografica che il consolidamento interno.
Il progetto integrato di Osaka: una risorsa chiave per MGM
Un elemento di peso nella strategia di MGM è il nuovo resort integrato in costruzione a Osaka, Giappone. Situato sull’isola di Yumeshima, il progetto copre circa 97 acri (corrispondenti a 18 milioni di piedi quadrati) ed è previsto entro i tempi e il budget stabiliti. Se le dinamiche di mercato dovessero replicare quelle di Singapore, il resort potrebbe generare fino a $2 miliardi di flusso di cassa annuo, rappresentando un’importante fonte di ricavi stabili e una base solida per differenziare l’offerta tra giochi tradizionali e intrattenimento digitale.
Nel frattempo, MGM continua a sfruttare asset già consolidati, quali BetMGM le operazioni di casinò a Macao e le strutture di proprietà a Las Vegas. L’interesse verso People Inc. appare quindi come una mossa integrata: riacquistare il capitale azionario, accedere a un portafoglio media diversificato e, al contempo, rafforzare le proprie piattaforme digitali per ampliare il coinvolgimento dei clienti sia online sia nei tradizionali resort fisici.
si inserisce in un panorama di consolidamento dove le grandi realtà del gioco cercano di ottimizzare la struttura proprietaria, ridurre la dipendenza da pressioni di mercato a breve termine e puntare a progetti di espansione globale. Resta da vedere se la trattativa evolverà verso un accordo definitivo, ma la semplice apertura di questo dialogo è già segnale di una nuova fase strategica per MGM e per l’intero settore del gambling.



