Immagina di poter plasmare i materiali come se fossero argilla nelle mani di un artista. Questo è il mondo di Marc Newsondove il design diventa una forma di geologia creativa. Le sue opere non sono semplicemente oggetti, ma esperienze tattili che sfidano le leggi della fisica e della percezione.
La mostra attualmente ospitata nell’Auditorium di Oscar Niemeyer a Château La Costefino al 21 giugno, è un viaggio attraverso quarant’anni di innovazione. Qui, le opere di Newson dialogano con l’architettura modernista di Niemeyer, creando un’esperienza multisensoriale unica.
Un dialogo tra modernismo e innovazione
Le quattordici opere esposte, tra cui l’iconica Lockheed Lounge e la scultura Electraalta sei metri, rappresentano un metodo unico: attraversare artigianato, tecnologia e arte senza riconoscere confini. Newson non progetta oggetti, ma riscrive le proprietà della materia.
Il Padiglione di Oscar Niemeyer, con la sua attenzione alla luce e alla trasparenza, offre la cornice ideale per questa mostra. Le opere di Newson, come la Event Horizon Table del 1992, dialogano con l’architettura, creando un’esperienza visiva e spaziale coinvolgente. La scelta di questo edificio non è casuale: Newson e gli organizzatori hanno lavorato insieme per trovare un equilibrio perfetto tra le opere e lo spazio.
La materia come pensiero
Per Newson, il materiale non è un mezzo, ma un pensiero. La sua pratica si basa sulla comprensione dell’evoluzione dell’artigianato e delle tecniche tradizionali. Un esempio è il suo lavoro in cloisonnéuna tecnica antichissima normalmente impiegata per oggetti di piccole dimensioni, che Newson ha portato su scala monumentale.
Il designer è affascinato dagli spazi invisibili e dal modo in cui influenzano la percezione di un oggetto. Questo interesse nasce durante i suoi studi di oreficeria e argenteria a Sydney, dove molti processi erano governati dagli spazi negativi. La forma nasce tanto da quello che manca quanto da quello che esiste, un concetto che attraversa tutto il suo lavoro.
Il futuro del design
In un’epoca dominata dall’intelligenza artificiale, Newson crede che la creatività umana continuerà ad avere un valore centrale. Il design, per lui, è un linguaggio senza frontiere, e il progresso richiede una forma di coesistenza tra tecnologia e artigianalità.
La mostra a Château La Coste è un’occasione unica per scoprire come Newson spinge i materiali oltre i loro limiti, creando opere che sono al tempo stesso arte, design e ingegneria. Un viaggio che non puoi perdere, fino al 21 giugno.



