Manutenzione radiatori: guida pratica per la primavera

Una guida pratica per pulire l'interno e l'esterno dei radiatori, prevenire odori e conservare l'efficienza dell'impianto in vista della primavera

Con l’ultimo freddo che si ritira e le giornate che si allungano, è il momento ideale per occuparsi dei radiatori. Pulirli a impianto spento e freddo non è solo una questione estetica: migliora l’efficienza, la qualità dell’aria in casa e riduce il rischio di odori sgradevoli quando si riaccenderà il riscaldamento.

Perché farlo ora
Una pulizia approfondita elimina polvere, lanugine e detriti che si accumulano tra le alette. Questi residui ostacolano la diffusione del calore, favoriscono l’accumulo di allergeni e possono provocare cattivi odori al primo avvio stagionale. Inoltre, una manutenzione regolare tende a ridurre la frequenza di interventi straordinari e contribuisce a prolungare la vita dell’impianto.

Fasi dell’intervento
L’operazione si svolge in tre momenti principali:
– Rimozione della polvere esterna: passare un panno o una spazzola a setole morbide per togliere lo sporco superficiale.

– Pulizia interna: aspirare i canali interni con bocchetta stretta, scovoli o accessori flessibili per raggiungere gli spazi tra le alette.
– Finitura e controllo: asciugare, verificare guarnizioni, valvole e raccordi e pulire eventuali griglie o coperture separatamente.

Attrezzatura consigliata
Meglio usare strumenti semplici ma adeguati: aspirapolvere con bocchetta per fessure, scovoli sottili, spazzole a setole morbide, panni in microfibra e detergenti neutri. Evitare spugne abrasive o solventi aggressivi che possono danneggiare la vernice, soprattutto su radiatori in alluminio o ghisa.

Procedura passo dopo passo (in breve)
1. Assicurarsi che il radiatore sia completamente spento e freddo.
2. Rimuovere coperture e griglie, se presenti, e pulirle a parte.
3. Liberare la polvere con una spazzola e aspirare con cura, usando gli accessori per fessure.
4. Passare un panno umido con sapone neutro sulla superficie esterna, risciacquare e asciugare bene.
5. Ispezionare visivamente valvole, raccordi e guarnizioni per individuare eventuali perdite o segni di corrosione.

Asciugatura e controlli finali
Dopo la pulizia, eliminare ogni traccia di umidità per evitare aloni e formazione di condensa. Aerare la stanza e controllare che le valvole non presentino gocciolamenti. In presenza di macchie ostinate, usare detergenti delicati specifici per superfici verniciate.

Benefici concreti
Pulire regolarmente i radiatori porta vantaggi immediati e misurabili: migliore dispersione del calore, riduzione dei consumi, ambiente domestico più salutare per chi soffre di allergie o ipersensibilità respiratoria, e minori odori al primo avvio della stagione fredda.

Quando chiamare un tecnico
Se noti rumori anomali, differenze di temperatura tra gli elementi, perdite o corrosione, è il caso di consultare un professionista. La pulizia domestica non sostituisce i controlli della caldaia e della rete tubiera: i controlli programmati da un tecnico aiutano a prevenire guasti più gravi.

Buone pratiche da adottare
Inserisci la pulizia dei radiatori nella routine annuale: un intervento alla fine della stagione e controlli periodici durante l’anno sono sufficienti per mantenere l’impianto efficiente. Tenere un calendario condiviso con il manutentore di fiducia può facilitare gli interventi e garantire diagnosi tempestive. Una piccola routine che ripaga in efficienza, salute e durata dell’impianto.

Scritto da Staff

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