I fatti
Per la primavera-estate 2026 gli accessori puntano sulla semplicità strutturale: il manico rigido è il dettaglio che più di tutti caratterizza le borse. Quello che una volta veniva visto come un vezzo dell’alta sartoria è diventato un elemento centrale, capace di rinnovare l’estetica senza ricorrere a eccessi decorativi.
Le proposte vanno dal design essenziale all’ornamento sobrio, con linee nette e volumi calibrati.
Non si tratta solo di alta moda: la tendenza è già scesa nelle gamme medie, segno che il cambiamento è destinato a radicarsi nelle scelte dei consumatori.
Perché il manico prende il centro della scena
Negli ultimi mesi il settore ha mostrato con chiarezza come il manico possa trasformare la percezione di una borsa. Un’impugnatura più strutturata o sagomata rende l’oggetto riconoscibile al primo sguardo, senza bisogno di fronzoli.
Saint Laurent, per esempio, ha rivisitato il modello Mombasa dei primi Duemila alleggerendone gli ornamenti e modernizzandone proporzioni e finiture. Bottega Veneta, al contrario, ha puntato su una soluzione intrecciata: la Sardine Bag, il cui manico si avvicina più al gioiello o alla piccola scultura che a un semplice elemento funzionale.
Questi esempi evidenziano un doppio ruolo del manico: pratico e identitario. E lo vediamo evolversi con rapidità sul mercato.
Il manico come linguaggio di design
Quando smette di essere soltanto una presa e diventa segno visivo, il manico costruisce un vero e proprio vocabolario formale. Archi, anelli, cerchi e sagome semicircolari dialogano con corpi in pelle, nappa o suede; talvolta il manico è appena accennato, altre volte avvolge la borsa come un bracciale. Questa versatilità si adatta tanto alle tote oversize quanto alle micro pochette, creando codici estetici diversi ma coerenti. Sul piano pratico poi, il dettaglio incide su proporzioni, ergonomia e percezione del valore.
Dalle passerelle alla strada: varianti e interpretazioni
In passerella il manico si fa scultoreo per gli eventi serali; per l’uso quotidiano si preferiscono soluzioni più leggere e funzionali. Erdem, ad esempio, ha proposto manici che richiamano motivi floreali applicati a pochette in velluto, perfette per occasioni formali. Altri brand giocano con cuori, archi in bambù o loghi ripensati come elementi grafici, mantenendo il manico al centro del progetto. Sul fronte pratico, i pouch con anelli rigidi emergono come alternative comode, capaci di coniugare leggerezza e impatto visivo.
Dal lusso al retail: diffusione del trend
Quando un dettaglio delle passerelle entra nel commercio di massa, le possibilità d’uso si moltiplicano. I modelli di fascia alta fungono da riferimento estetico; le versioni più accessibili ne conservano l’effetto visivo adattandolo a materiali e processi produttivi più economici. Finiture opache, rivestimenti tecnici e varianti leggere rendono il trend più portabile stagione dopo stagione. Nei prodotti retail l’impugnatura tende a essere semplificata e alleggerita, favorendo la diffusione su un pubblico più ampio e in punti vendita diversi.
Come scegliere e portare una borsa con manico rigido
Scegliere una borsa con manico rigido significa bilanciare estetica e praticità. Per l’uso quotidiano sono comodi i manici circolari o a bracciale che possono appoggiarsi al polso senza comprimere il contenuto; pellami come la nappa o la pelle liscia aiutano a mantenere la forma e prolungare la vita dell’oggetto. Per la sera, invece, manici in metallo o con finiture gioiello alleggeriscono la silhouette e aggiungono carattere: funzionano bene se la borsa diventa il punto di riferimento in un outfit sobrio o il contrappeso a capi più ricchi.
In poche stagioni il manico rigido si è imposto come uno dei modi più immediati ed eleganti per aggiornare una borsa: semplice nell’idea, potente nel risultato.