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Mahmood, l’appello ai giovani: “Studiate, la musica è un mestiere”

Mahmood

Mahmood ha dato una serie di consigli a tutti i giovani che vogliono vivere di musica: a intervistarlo il sindaco di Milano.

Mahmood, intervistata dal sindaco Sala, ha dichiarato ancora una volta il grande amore per la sua città, quella Milano che gli ha sempre fornito tantissima ispirazione per le sue canzoni. Il rapper vincitore di Sanremo Giovani e Sanremo 2019 ha parlato del suo rapporto con la periferia, della necessità di studiare in ogni momento della propria vita, anche quando ci si sente “arrivati” e ha lanciato un messaggio di incoraggiamento a tutti i giovani musicisti che intendono fare di una passione il proprio mestiere.

Mahmood intervistato dal sindaco Sala

Non è consueto che un politico in vista come il Sindaco di Milano si cimenti in un mestiere che non è il suo, ma il Sindaco di Milano Sala ha deciso che era il caso di mettersi in gioco come giornalista per l’intervista a Mahmood, giovane rivelazione della musica italiana che, nel bene e nel male, è diventato un simbolo della Milano Multietnica.

La domanda più interessante che il Sindaco ha rivolto al rapper è stata incentrata sul suo rapporto con Milano e, in particolare, con il suo rapporto rispetto alla zona periferica in cui è nato.

Milano per me è la culla della mia musica. Sui tram e sugli autobus trovo la mia ispirazione. Ho scritto tante canzoni sulla 79. Non mi piace quando si denigra la periferia, perché a Gratosoglio mi sono sempre sentito al sicuro. La periferia è fonte di creatività per chi fa un mestiere come il mio.

Proprio in merito al suo legame con Milano, c’è da ricordare che Mahmood è stato definito da più parti un immigrato nei giorni appena successivi alla sua vittoria al Festival ed è servito un po’ di tempo prima che i telespettatori, e i media, si rendessero conto che Alessandro Mahmoud è italiano a tutti gli effetti.

Nuove iniziative per la musica giovanile

Il motivo per cui Mahmood era stato invitato dal Sindaco Sala in Alzaia Naviglio Grande è stato affrontato appena dopo aver indagato il rapporto tra ambiente urbano e musica rap.

Il Sindaco Sala ha infatti voluto che fosse proprio Alessandro Mahmoud, cresciuto a Milano come uomo e come musicista, a suggerire all’amministrazione della città delle nuove pratiche educative per sostenere la nascita di nuovi musicisti nel tessuto sociale della città.

Quando andavo a scuola io c’erano soltanto corsi per chitarra, che non erano strutturati bene. Servirebbero corsi pubblici di solfeggio: se ci fossero le persone potrebbero appassionarsi a questo mestiere, perché la musica è un mestiere.

“Studiate sempre”

Proprio in merito alla necessità di crearsi delle basi tecniche per approcciare in maniera seria al mestiere di musicista, Mahmood ha insistito moltissimo. Il rapper ha spiegato che ha preso moltissime lezioni di canto e di solfeggio prima di arrivare ad avere il controllo vocale che gli ha consentito di vincere Sanremo e che gli ha fatto guadagnare diversi paragoni con Craig David.

Oggi teoricamente potrebbe fare a meno di studiare, ma il desiderio di mettersi costantemente alla prova e di migliorare ogni giorno le proprie capacità fa sì che trovi sempre il tempo (magari oggi meno di prima) per studiare e crescere tecnicamente come musicista e come cantante.

Di certo, tutti i messaggi lanciati finora da Mahmood sono profondamente distanti dalle nuove leve rap e trap della musica italiana.

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