Zalando ha scelto Lily Collins come prima ambassador globale. L’annuncio, datato 17 febbraio 2026, dà il via a un accordo annuale che prende forma subito con la campagna Primavera/Estate 2026. L’attrice sarà protagonista di due campagne stagionali, con contenuti esclusivi, capsule collection e selezioni di prodotto pensate dalla stessa Collins.
Perché Collins
La nomina non è casuale: Lily Collins riesce a dialogare con la moda sia dei red carpet sia di tutti i giorni. La sua esperienza tra Parigi, Londra e l’Italia le ha fornito una sensibilità estetica europea e internazionale, utile a parlare a pubblici diversi con tono autentico. Zalando punta su questa capacità di trasformare il gesto quotidiano del vestirsi in una piccola forma di empowerment, offrendo proposte accessibili ma riconoscibili.
Un approccio centrato sulla vita di ogni giorno
La collaborazione sposta lo sguardo dalle passerelle ai momenti concreti della giornata. L’idea è semplice: il capo giusto non è soltanto una tendenza, ma uno strumento per raccontare chi siamo nelle occasioni di lavoro, negli incontri informali o negli appuntamenti. Contenuti pratici — guide, video tutorial e scelte di outfit – mostreranno come adattare look diversi all’umore e alla routine, rendendo lo styling più immediato e utile.
“What Do I Wear?” diventa servizio
La piattaforma creativa “What Do I Wear?” viene ripensata come un vero e proprio servizio di consulenza quotidiana sul guardaroba, non una semplice campagna di comunicazione. L’obiettivo è aiutare le persone a risolvere i piccoli dilemmi di stile con suggerimenti concreti e abbinamenti verificabili, affiancando alla narrazione anche proposte acquistabili direttamente sulle piattaforme Zalando.
Formati e canali: contenuti pensati per l’engagement
La strategia prevede formati editoriali ripetibili e accessibili, progettati per coinvolgere e misurare le reazioni del pubblico. Oltre alle due campagne principali, saranno prodotti dietro le quinte, capsule collection e selezioni curate da Collins. I contenuti saranno diffusi sulle piattaforme del gruppo, con particolare attenzione al timing e alla “location digitale” — cioè i canali e i momenti in cui gli utenti cercano ispirazione — per massimizzare visibilità e interazioni.
Dati e iterazioni
Zalando userà le metriche di engagement e le risposte dei consumatori per calibrare le uscite successive. Le informazioni raccolte dai contenuti e dallo shopping integrato serviranno a orientare future selezioni prodotto e a rendere la partnership più efficace nel tempo.
Impatto culturale
Dal punto di vista culturale, il progetto vuole rafforzare la fiducia nelle scelte personali e promuovere una moda meno esclusiva e più pratica. Collins è presentata come un volto in grado di coniugare carisma e credibilità: la scelta dell’outfit diventa così un atto consapevole di rappresentazione di sé, non un gesto dettato dall’ansia dell’apparire. Le campagne intendono tradurre questa visione in immagini e narrazioni che parlino a un pubblico eterogeneo, evitando riferimenti esclusivamente aspirazionali. La priorità sarà trasformare l’interazione culturale in dati concreti per migliorare selezioni e comunicazione nelle uscite future.