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16 Luglio 2026

Lamezia Terme: il cinema come strumento di benessere e cura

Il Lamezia International Film Fest 2026 si distingue per il suo impegno nel promuovere il cinema come strumento di benessere e cura, con iniziative che uniscono arte e salute.

Lamezia Terme: il cinema come strumento di benessere e cura

Il Lamezia International Film Fest, giunto alla sua tredicesima edizione, ha trasformato la città di Lamezia Terme in un laboratorio di innovazione culturale e sociale. Con un programma ricco di proiezioni, dibattiti e incontri, il festival ha posto l’accento sull’importanza del cinema e dell’arte come strumenti di benessere e cura.

La serata del 14 luglio, tenutasi in Piazzetta San Domenico, ha visto un dibattito acceso e partecipato sull’argomento Oltre la Terapia: il valore dei linguaggi culturali nei percorsi di cura. Questo incontro ha evidenziato come la cultura possa essere un determinante sociale di salute capace di farsi terapia e accoglienza.

Il ruolo del cinema e dell’arte nella cura

Gianlorenzo Franzì, direttore artistico del LIFF, ha espresso orgoglio per l’apertura del festival a tematiche civili e di forte impatto sociale: Il cinema e l’arte visiva curano l’anima, e la tredicesima edizione del nostro festival vuole dimostrare che lo schermo può e deve essere un ponte verso la comunità e il suo benessere.

La discussione ha coinvolto istituzioni politiche, accademiche e museali, tra cui Cristina Porcelli, referente dei Servizi Culturali del Museo Archeologico Lametino, che ha sottolineato come i musei stiano diventando spazi dinamici di benessere sociale. Il Museo Archeologico di Lamezia Terme, ad esempio, si prepara a diventare un presidio attivo sul territorio per accogliere pazienti oncologici e fragili nei loro percorsi di cura.

La visione storica dell’arte come cura

Stefania Mancuso, Presidente dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, ha tracciato un parallelo tra la contemporaneità e il pensiero classico, ricordando come l’arte e il bello siano sempre stati considerati strumenti di elevazione e cura dell’anima. Ha citato i santuari dedicati ad Asclepio, dove il percorso di guarigione includeva teatro, musica, poesia e architettura.

Testimonianze e progetti concreti

Francesca Graziano, referente per la Calabria dell’associazione Komen Italia, ha portato una testimonianza toccante sulla sua esperienza con il tumore al seno. Ha sottolineato come le terapie integrate, la musica e la creatività siano supporti scientificamente validi per affrontare l’ansia e superare l’isolamento.

La serata ha anche visto la presentazione del volume Venti Volte Vita del dr. Enrico Antonio Errico, che raccoglie le storie di venti donne che hanno vissuto l’esperienza del tumore al seno. Questo libro incarna perfettamente il senso del dibattito, dimostrando come la narrazione e la condivisione siano fondamentali per tornare a guardare al futuro.

Collaborazioni e progetti futuri

Il Sindaco di Lamezia Terme ha annunciato i prossimi passi operativi dell’Amministrazione Comunale, tra cui un’interlocuzione ufficiale con la Direzione Generale dell’ASP di Catanzaro per definire un protocollo d’intesa locale. L’obiettivo è strutturare percorsi di formazione per gli operatori culturali del territorio, affinché possano affiancare con competenze specifiche il personale sanitario nei percorsi integrati di cura.

Il Lamezia International Film Fest continua a consolidare la sua collaborazione con il Trame Festival dei libri sulle mafie, promuovendo la cultura come strumento di crescita civile e di trasformazione sociale. La sezione Trame del Liff in programma il 15 luglio, sarà dedicata all’incontro tra cinema e letteratura, con un focus sul ruolo del racconto nella costruzione di una coscienza critica e nella diffusione della legalità.

Con un programma ricco di proiezioni, dibattiti e workshop, il LIFF 2026 si conferma un evento imperdibile per chi crede nel potere trasformativo del cinema e dell’arte.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.