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15 Luglio 2026

Lamezia International Film Festival 2026: Benessere e Arte a Braccetto

Il Lamezia International Film Festival 2026 ha ospitato un dibattito sul valore della cultura come determinante sociale di salute, proponendo un modello di welfare culturale.

Lamezia International Film Festival 2026: Benessere e Arte a Braccetto

Il Lamezia International Film Festival (LIFF) ha aperto le sue porte alla tredicesima edizione con un focus innovativo: il connubio tra cultura e salute. Nell’incantevole scenario di Piazzetta San Domenico, il festival ha ospitato un incontro dedicato al valore terapeutico dell’arte e della cultura, evidenziando come queste possano diventare strumenti fondamentali per il benessere sociale.

L’evento, moderato da Cristina Porcelli, ha visto la partecipazione di istituzioni politiche, accademiche e museali, tutte unite nella convinzione che la cultura non sia solo svago, ma un vero e proprio determinante sociale di salute. Il dibattito ha messo in luce la necessità di creare un modello strutturato di welfare culturale in linea con il Protocollo d’Intesa nazionale firmato tra il Ministero della Cultura e il Ministero della Salute.

Il Museo Archeologico Lametino: Un Nuovo Presidio di Benessere

Simona Bruni, Direttore del Museo Archeologico Lametino, ha sottolineato come i musei stiano evolvendo da luoghi di conservazione passiva a spazi dinamici di benessere sociale. Il Museo Archeologico di Lamezia terme si prepara a diventare un presidio attivo sul territorio, accogliendo pazienti oncologici e fragili nei loro percorsi di cura. Questo approccio innovativo riflette una visione più ampia della salute, che integra l’arte e la cultura come componenti essenziali del benessere.

L’Arte come Terapia: Un Viaggio tra Passato e Presente

Stefania Mancuso, Presidente dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, ha tracciato un parallelo tra la contemporaneità e il pensiero classico, ricordando come l’arte e il bello siano sempre stati considerati strumenti di elevazione e cura dell’anima. Nei santuari dedicati ad Asclepio, come quello di Epidauro, il percorso di guarigione includeva non solo la medicina del corpo, ma anche l’immersione totale nella bellezza attraverso il teatro, la musica e la poesia.

Oggi, l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro si impegna a recuperare questa visione sacra e scientifica dell’arte, strutturando percorsi formativi per i nuovi mediatori del benessere culturale. Questo approccio non solo riscopre tradizioni antiche, ma le adatta alle esigenze moderne, creando un ponte tra passato e presente.

Testimonianze di Vita:

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.