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Il mondo della moda ha vissuto un momento di grande emozione giovedì scorso, quando Soshi Otsuki ha debuttato sul palcoscenico internazionale di Pitti Uomo a Firenze. La sua collezione, che segna un nuovo inizio per il designer, è stata acclamata per la capacità di reinterpretare la sartoria classica occidentale con un tocco di originalità.
Un viaggio tra tradizione e innovazione
La sfilata ha presentato la collezione AI 2026/27 del brand Soshiotsuki, che si è distinta per i suoi drappeggi e silhouette audaci. In un’epoca in cui il volume domina l’abbigliamento maschile, Otsuki ha scelto di aprire la sua presentazione con un trio di completi doppiopetto caratterizzati da revers a lancia, realizzati in crêpe e wool fine. Le tonalità di grigio, tra cui grigio cemento e tortora, hanno conferito alla collezione un’eleganza sobria e sofisticata.
Dettagli sartoriali di eccellenza
La lunghezza delle giacche si fermava ben al di sotto del fianco, mentre i pantaloni, dotati di numerose pieghe frontali, presentavano un volume che, pur essendo imponente, non risultava mai eccessivo. Otsuki ha dimostrato un talento naturale per la sartoria, capace di elevare anche l’esagerazione a nuova eleganza.
Elementi distintivi della collezione
Non si può parlare della collezione senza menzionare il lato rock di Otsuki, che ha presentato capi in pelle dal fascino indiscutibile.
Tra questi, un abito in pelle color rame e un bomber dalla silhouette cocoon. La vera sorpresa è arrivata con i jeans, che, per il loro aspetto vissuto, sembravano quasi consumati dal tempo, un perfetto incrocio tra lo street style di Tokyo e la sartorialità italiana.
Un mix di culture e influenze
La collezione ha incluso blazer e completi in velluto a coste verde, tagliati in modo asimmetrico, che uniscono il fascino dell’eccentricità giapponese con il garbo britannico. Questo matrimonio tra culture è stato un tema ricorrente nella sfilata, rappresentando l’essenza di un dialogo tra tradizione e modernità.
Un evento memorabile a Firenze
La location della sfilata, il Refettorio di Santa Maria Novella, un maestoso esempio di architettura gotica, ha fatto da cornice a questa celebrazione della moda. La colonna sonora, creata da Joe Hisaishi per il film Brother di Takeshi Kitano, ha aggiunto un tocco di intensità emotiva, rendendo l’atmosfera ancora più suggestiva.
La presentazione di Otsuki ha rappresentato non solo un successo, ma anche un’affermazione significativa nel panorama della moda maschile. La sua visione innovativa, già premiata con il Prix LVMH, ha dimostrato di essere un faro di creatività e originalità. Questo debutto si configura come un significativo passo avanti per l’intera industria della moda.

