Salta al contenuto
24 Giugno 2026

La collezione ready-to-wear di Laila Gohar per ARKET raccontata tra moda e cibo

Laila Gohar trasforma il cibo in esperienza e abiti: una giostra al Giardino Delle Arti e una capsule di 27 pezzi per ARKET che uniscono artigianalità e funzionalità

La collezione ready-to-wear di Laila Gohar per ARKET raccontata tra moda e cibo

La collaborazione tra Laila Gohar e ARKET unisce due mondi apparentemente distanti: il teatro del cibo e il guardaroba quotidiano. Per celebrare il lancio della prima capsule di prêt-à-porter firmata dall’artista, la coppia ha allestito al Giardino Delle Arti di Milano una giostra che sostituisce i tradizionali cavalli con enormi elementi di frutta e verdura, invitando il pubblico a salire, toccare e condividere l’esperienza. L’installazione è aperta al pubblico dal 20 al 24 aprile (dalle 12:00 alle 20:00) e la collezione è disponibile in store e online dal 21 aprile.

Questa operazione non è solo un lancio commerciale: è un punto d’incontro tra estetica accessibile e pratiche manuali. La capsule firmata Laila Gohar per ARKET comprende 27 capi pensati per muoversi tra il quotidiano e l’eccezionale, con un forte richiamo alla tattilezza e alla produzione fatta a mano, che vuole restituire valore al tempo impiegato nella manifattura.

La giostra e il racconto scenico

L’installazione si propone come un invito a partecipare: la scelta di una giostra storica – un’antica struttura proveniente da Wiesbaden risalente alla fine del XVIII secolo e conservata dalla famiglia Degli Innocenti – è stata reinterpretata con elementi di frutta e verdura sovradimensionata. Questa trasformazione rende immediata la lettura del progetto: il cibo diventa personaggio, il gioco diventa scena, e il pubblico è chiamato a essere parte attiva. L’operazione mette in luce il rapporto tra il senso di meraviglia e la bellezza che può esistere nelle cose di uso quotidiano.

Un’esperienza inclusiva

L’obiettivo dichiarato è creare qualcosa di inclusivo, familiare e condivisibile. L’installazione è pensata per essere fisica e accessibile: ogni elemento ha un unico taglio che consente di sedersi e fare un giro, mentre lo spazio intorno è animato dalle proposte del ARKET Café e da piccoli omaggi per i visitatori. L’effetto è quello di un luogo in cui la bellezza non è riservata a un pubblico esclusivo, ma si offre come esperienza collettiva.

La collezione: materiali, forme e contrasti

La capsule per la stagione Primavera/Estate 2026 comprende 27 pezzi che traducono la sensibilità visiva di Laila Gohar in capi indossabili. Si spazia da riferimenti al workwear – come un completo in canvas bianco ricamato, una henley in jersey e una smock blouse ispirata alle uniformi – a capi più leggeri e femminili, come una blusa con fiocco che richiama la silhouette di un grembiule e un coordinato in organza di seta color ecru. Tra gli elementi chiave emerge un abito modulare quasi scultoreo, con gonna staccabile, realizzato in cotone compatto con inserti in seta.

Artigianalità e dettagli

Nel cuore del progetto c’è la valorizzazione del fatto a mano: ricami a mano, perline applicate singolarmente e accessori all’uncinetto restituiscono una qualità percepibile al tatto. Queste tecniche evidenziano il ruolo del tempo nella realizzazione degli oggetti e funzionano come un promemoria che pone l’accento sulla durata e sulla cura, non sulla nostalgia fine a se stessa. La palette predilige materiali naturali selezionati per la loro resa sensoriale.

Filosofia estetica e prospettive future

La collezione esplora la tensione tra opposti – morbido/rigido, maschile/femminile, trasparente/opaco – ma l’artista non intende risolvere queste dicotomie: le considera una conversazione continua in cui ciascuno può trovare la propria posizione. Laila racconta una pratica che non separa l’uso quotidiano dall’evento speciale: i capi sono fatti per essere indossati ogni giorno e per diventare parte della vita di chi li sceglie, non per essere conservati in attesa di un’occasione ideale.

Le radici culturali di Laila – nata al Cairo e attualmente attiva a New York – si percepiscono nella capacità di cogliere la bellezza nel caos dei mercati e nella rapidità decisionale della metropoli. Questo equilibrio alimenta la sua curiosità verso altri media: da spazi e rituali fino a esperienze condivise dal vivo, con l’idea, quasi giocosa, di arrivare a progettare un luna park.

In definitiva, la partnership tra Laila Gohar e ARKET racconta una strada possibile per la moda contemporanea: una via che unisce funzionalità, gioco e mani esperte, offrendo capi che respirano quotidianità e sorpresa. La collezione è disponibile in store e online dal 21 aprile, mentre la giostra rimane visitabile dal 20 al 24 aprile al Giardino Delle Arti per la Milano Design Week.

Autore

Matteo Galli

Matteo Galli ha seguito la manifestazione per il lavoro in piazza Duomo documentando passaggi chiave con foto e verbali; è cronista di prima pagina e suggerisce le aperture editoriali mattutine. Cresciuto a Milano, porta in redazione note grafiche e una collezione di locandine teatrali.