La collaborazione tra Laila Gohar e ARKET unisce due mondi apparentemente distanti: il teatro del cibo e il guardaroba quotidiano. Per celebrare il lancio della prima capsule di prêt-à-porter firmata dall’artista, la coppia ha allestito al Giardino Delle Arti di Milano una giostra che sostituisce i tradizionali cavalli con enormi elementi di frutta e verdura, invitando il pubblico a salire, toccare e condividere l’esperienza.
L’installazione è aperta al pubblico dal 20 al 24 aprile (dalle 12:00 alle 20:00) e la collezione è disponibile in store e online dal 21 aprile.
Questa operazione non è solo un lancio commerciale: è un punto d’incontro tra estetica accessibile e pratiche manuali. La capsule firmata Laila Gohar per ARKET comprende 27 capi pensati per muoversi tra il quotidiano e l’eccezionale, con un forte richiamo alla tattilezza e alla produzione fatta a mano, che vuole restituire valore al tempo impiegato nella manifattura.
La giostra e il racconto scenico
L’installazione si propone come un invito a partecipare: la scelta di una giostra storica – un’antica struttura proveniente da Wiesbaden risalente alla fine del XVIII secolo e conservata dalla famiglia Degli Innocenti – è stata reinterpretata con elementi di frutta e verdura sovradimensionata. Questa trasformazione rende immediata la lettura del progetto: il cibo diventa personaggio, il gioco diventa scena, e il pubblico è chiamato a essere parte attiva.
L’operazione mette in luce il rapporto tra il senso di meraviglia e la bellezza che può esistere nelle cose di uso quotidiano.
Un’esperienza inclusiva
L’obiettivo dichiarato è creare qualcosa di inclusivo, familiare e condivisibile. L’installazione è pensata per essere fisica e accessibile: ogni elemento ha un unico taglio che consente di sedersi e fare un giro, mentre lo spazio intorno è animato dalle proposte del ARKET Café e da piccoli omaggi per i visitatori. L’effetto è quello di un luogo in cui la bellezza non è riservata a un pubblico esclusivo, ma si offre come esperienza collettiva.
La collezione: materiali, forme e contrasti
La capsule per la stagione Primavera/Estate 2026 comprende 27 pezzi che traducono la sensibilità visiva di Laila Gohar in capi indossabili. Si spazia da riferimenti al workwear – come un completo in canvas bianco ricamato, una henley in jersey e una smock blouse ispirata alle uniformi – a capi più leggeri e femminili, come una blusa con fiocco che richiama la silhouette di un grembiule e un coordinato in organza di seta color ecru. Tra gli elementi chiave emerge un abito modulare quasi scultoreo, con gonna staccabile, realizzato in cotone compatto con inserti in seta.
Artigianalità e dettagli
Nel cuore del progetto c’è la valorizzazione del fatto a mano: ricami a mano, perline applicate singolarmente e accessori all’uncinetto restituiscono una qualità percepibile al tatto. Queste tecniche evidenziano il ruolo del tempo nella realizzazione degli oggetti e funzionano come un promemoria che pone l’accento sulla durata e sulla cura, non sulla nostalgia fine a se stessa. La palette predilige materiali naturali selezionati per la loro resa sensoriale.
Filosofia estetica e prospettive future
La collezione esplora la tensione tra opposti – morbido/rigido, maschile/femminile, trasparente/opaco – ma l’artista non intende risolvere queste dicotomie: le considera una conversazione continua in cui ciascuno può trovare la propria posizione. Laila racconta una pratica che non separa l’uso quotidiano dall’evento speciale: i capi sono fatti per essere indossati ogni giorno e per diventare parte della vita di chi li sceglie, non per essere conservati in attesa di un’occasione ideale.
Le radici culturali di Laila – nata al Cairo e attualmente attiva a New York – si percepiscono nella capacità di cogliere la bellezza nel caos dei mercati e nella rapidità decisionale della metropoli. Questo equilibrio alimenta la sua curiosità verso altri media: da spazi e rituali fino a esperienze condivise dal vivo, con l’idea, quasi giocosa, di arrivare a progettare un luna park.
In definitiva, la partnership tra Laila Gohar e ARKET racconta una strada possibile per la moda contemporanea: una via che unisce funzionalità, gioco e mani esperte, offrendo capi che respirano quotidianità e sorpresa. La collezione è disponibile in store e online dal 21 aprile, mentre la giostra rimane visitabile dal 20 al 24 aprile al Giardino Delle Arti per la Milano Design Week.