ITS Contest a Trieste: dieci finalisti e la menzione speciale a Chloë Reners

La 24ª edizione dell'ITS Contest trasforma Trieste in un osservatorio della moda emergente, con residenze, premi e una mostra lunga dieci mesi all'Arcademy

Trieste si è riconfermata fulcro internazionale per chi lavora nel fashion design: l’ultima edizione dell’ITS Contest ha portato in città dieci giovani creativi scelti tra centinaia di candidature provenienti da tutto il mondo. La manifestazione, ideata e guidata da Barbara Franchin, mette in connessione formazione, imprese e patrimonio documentale per offrire ai talenti emergenti strumenti concreti per crescere.

Il concept di questa edizione, Rise and Shine, ha chiesto ai partecipanti di mettere a fuoco una visione progettuale personale e riconoscibile. Per dieci giorni i finalisti hanno abitato una residenza creativa che ha alternato workshop, visite aziendali e incontri con professionisti; al termine del percorso la giuria ha assegnato la Jury special mention alla giovane belga Chloë Reners.

Il format: residenza, confronto e visibilità

L’evento si è sviluppato negli spazi dell’ITS Arcademy – Museum of Art in Fashion, luogo pensato come ibrido tra archivio e accademia.

La formula prevede una fase di selezione globale seguita da una vera e propria esperienza sul campo per i finalisti, che lavorano fianco a fianco con tutor e rappresentanti di aziende partner. A ogni designer è stato inoltre riconosciuto il premio in denaro previsto dal bando, un supporto economico che affianca la dimensione formativa del progetto.

Il premio e le opportunità pratiche

Ai partecipanti è stato conferito l’ITS Excellence Award 10×10×10, un pacchetto pensato per sostenere sviluppo e visibilità: comprende la somma di 10.000 euro, la residenza creativa e la possibilità di vedere le proprie creazioni esposte.

Durante la permanenza i giovani hanno incontrato realtà del calibro di OTB Group, EssilorLuxottica e Swatch, approfondendo temi che vanno dall’artigianato agli archivi storici della moda e confrontandosi con il mondo produttivo e culturale.

I protagonisti: dieci nomi, percorsi internazionali

La rosa dei finalisti riflette la dimensione globale del concorso: designer tra i 22 e i 33 anni provenienti da Europa, Asia e Stati Uniti. Sono stati selezionati Darius Betschart, Steven Chevallier e Tidjane Tall dalla Francia; Yi Ding e Wenji Wu dalla Cina; Jamie O’Grady e William Palmer dal Regno Unito; Stan Peeters e Chloë Reners dal Belgio; Anna Maria Vescovi dagli Stati Uniti. Questo gruppo, scelto tra oltre settecento candidature (con segnalazioni che indicano circa 740 proposte arrivate da circa 80 Paesi), ha lavorato sotto il tema Rise and Shine per affinare un linguaggio progettuale distintivo.

La menzione speciale e il valore simbolico

La Jury special mention assegnata a Chloë Reners non è solo un riconoscimento individuale: rappresenta la capacità di emergere in un contesto competitivo grazie a coerenza di progetto e a una cifra estetica personale. Per gli organizzatori, tra cui figura anche il sostegno morale e culturale di nomi come Renzo Rosso, il compito del contest è coltivare idee che sappiano dialogare con l’industria senza rinunciare al coraggio creativo.

La mostra e l’eredità museale

Dal 26 marzo le creazioni dei finalisti sono entrate a far parte della mostra Rise and Shine ospitata dall’ITS Arcademy, con esposizione prevista per dieci mesi: un’occasione per trasformare il lavoro di giovani designer in memoria condivisa. L’Arcademy prende il suo nome dall’unione di archive e academy, un neologismo che sottolinea la duplice vocazione del luogo come scrigno di materiali e laboratorio formativo.

Le opere selezionate entreranno nella collezione permanente del museo, che già conserva oltre quindicimila pezzi tra abiti, accessori e progetti nati nel corso delle edizioni precedenti. Accanto alla mostra dei finalisti, lo spazio ospita anche EXPOSURE – Quando il mondo ti guarda, a cura dello stylist Tom Eerebout, che analizza il ruolo dello styling nella costruzione dell’immagine pubblica con capi indossati da icone contemporanee come Harry Styles e Lady Gaga.

Impatto e reti locali

Oltre al valore individuale per ciascun designer, l’iniziativa rafforza la rete di relazioni tra territorio, imprese e istituzioni culturali sostenuta dalla Regione Friuli Venezia Giulia e da PromoTurismoFVG. Per Trieste il contest rappresenta una piattaforma di scambio culturale e produttivo che amplifica l’interesse verso la moda emergente e crea opportunità concrete per la crescita professionale dei partecipanti.

In sintesi, l’ultima edizione dell’ITS Contest ha ribadito il suo ruolo di trampolino di lancio internazionale per i giovani designer, con un modello che unisce ricerca, patrimonio e industria e che continua a produrre, anno dopo anno, nuovi protagonisti della scena globale della moda.

Scritto da Staff

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