Ilia Malinin, il dio dei quadrupli: dal record tecnico alla serata avversa di Milano Cortina

Una ricostruzione del percorso tecnico e umano di Ilia Malinin: dalle innovazioni sui salti alla serata del 13/02/2026 che ha cambiato la finale olimpica di pattinaggio di figura

Ilia Malinin è diventato una figura centrale nel pattinaggio artistico contemporaneo per la capacità di spingere i limiti tecnici della disciplina. Nato in una famiglia di ex atleti e cresciuto tra allenamenti intensi e analisi scientifiche del gesto, ha introdotto salti e combinazioni che hanno modificato la misura del possibile su una lama.

Alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 le aspettative su Malinin erano particolarmente elevate. Dopo l’oro nel torneo a squadre, l’esibizione individuale era vista come il possibile coronamento di una generazione di atleti iper-tecnici. La finale del 13/02/2026 ha tuttavia mostrato come la pressione competitiva possa influire sulle prestazioni anche dei fenomeni.

Perché Malinin è considerato il “quad god”

Il soprannome deriva dall’impatto del suo repertorio tecnico sulla disciplina.

Il quadruplo axel eseguito da Malinin non ha precedenti nel pattinaggio artistico. La capacità di eseguire più quadrupli nello stesso programma lo distingue rispetto ai colleghi. L’axel è il salto più complesso perché richiede uno stacco in avanti e un atterraggio all’indietro con una mezza rotazione aggiuntiva. Trasformarlo in un quadruplo aumenta notevolmente le esigenze di altezza, velocità di rotazione e forza d’impatto.

Caratteristiche fisiche e allenamento

La riuscita del quadruplo axel si basa su tre fattori fisici: potenza esplosiva, torsione del busto e controllo dell’asse di rotazione.

Atleti che tentano il salto mostrano una combinazione di forza degli arti inferiori e capacità neuromuscolare di alto livello. L’esecuzione richiede inoltre un elevato controllo della postura in volo per ridurre il momento d’inerzia e accelerare la rotazione.

Il programma di allenamento è multidisciplinare e prevede esercizi di forza, pliometria e lavoro specifico sulla tecnica di stacco. Sessioni al trampolino e in aria aumentano la confidenza con le rotazioni multiple, mentre le esercitazioni sulla pista consolidano l’atterraggio. Preparazione atletica e ripetizioni mirate servono a sincronizzare potenza ed equilibrio sotto stress competitivo.

Accanto alla componente fisica, la gestione del rischio passa per una progressione controllata dei salti e per l’uso di supporti tecnici in allenamento. Terapie preventive, monitoraggio biomeccanico e periodizzazione del carico sono pratiche standard per limitare il rischio di infortuni e mantenere continuità nelle prestazioni.

Prossimi sviluppi nella preparazione tecnica includono l’analisi video ad alta velocità e il confronto con modelli biomeccanici per affinare angoli di stacco e tempi di rotazione. Questi strumenti permettono di trasferire miglioramenti dall’allenamento alla competizione mantenendo margini di sicurezza.

Questi strumenti permettono di trasferire miglioramenti dall’allenamento alla competizione mantenendo margini di sicurezza. Le caratteristiche fisiche di Malinin favoriscono l’esecuzione di salti estremi grazie a un equilibrio tra altezza e massa che consente una spinta efficace e rotazioni rapide. Si allena fino a sei giorni alla settimana con sessioni caratterizzate da decine di ripetizioni di salto. L’impiego di analisi video e di metodologie di allenamento moderne ha accelerato l’apprendimento di elementi un tempo ritenuti impraticabili.

Numeri che spiegano la difficoltà

Per rendere l’idea: un quadruplo axel richiede tempi di volo comparabili a quelli di atleti di discipline verticali e rotazioni che superano le cinque al secondo. Gli atterraggi generano carichi sul singolo pattino che possono raggiungere centinaia di chilogrammi di forza. Questi parametri tecnici devono essere integrati in sequenze e transizioni che preservino l’eleganza dell’esibizione. Per tali ragioni il rendimento tecnico del pattinatore è stato definito rivoluzionario e continua a porre nuovi riferimenti nella disciplina.

Il percorso alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026

Lo statunitense Ilia Malinin ha alternato prestazioni eccellenti e difficoltà tecniche durante le competizioni di pattinaggio artistico a Milano Cortina 2026. La partecipazione ha visto momenti decisivi sia nella prova a squadre sia nel programma individuale, con ricadute sul risultato finale e sulla percezione delle capacità tecniche dell’atleta.

Il 7 febbraio, durante il programma corto del torneo a squadre, Malinin non ha offerto la prestazione attesa ma ha comunque contribuito alla vittoria degli Stati Uniti. Nella prova lunga della squadra ha invece registrato un recupero significativo, eseguendo una serie di quadrupli che hanno consolidato il successo collettivo.

Il programma individuale è iniziato il 10 febbraio con un ottimo programma corto. Una prestazione da 108,16 punti ha collocato l’atleta al comando e ha fornito un vantaggio psicologico in vista del libero. La scelta tecnica di tentare il quadruplo axel nel libero ha comportato un rischio elevato.

Nel corso del libero del 13/02/2026 alcuni errori hanno compromesso la prova. Gli errori tecnici hanno ridotto il punteggio e Malinin ha concluso all’ottavo posto, fuori dalla zona podio. Il risultato riflette l’alto grado di difficoltà delle scelte tecniche intraprese e l’impatto delle esecuzioni sui piazzamenti finali.

Il contesto della gara

La finale al Forum di Milano ha offerto una serata di forti emozioni, in cui gli errori non sono stati appannaggio di un solo atleta. Atleti attesi sul podio hanno pagato la tensione, mentre la competizione ha riservato sorprese, tra cui la vittoria del kazako Mikhail Shaidorov. Il successo è arrivato grazie a un libero quasi impeccabile che ha evidenziato l’estensione della rivoluzione tecnica iniziata da Malinin alla generazione successiva.

Impatto sullo sport e lezioni per il futuro

La parabola di Malinin mette in luce due elementi fondamentali: l’innovazione tecnica come motore dell’evoluzione del pattinaggio e la componente mentale, decisiva nelle prove di alto profilo. L’adozione sistematica di quadrupli e combinazioni ad alto rischio ha trasformato le strategie di gara. Alcuni atleti privilegiano la pulizia riducendo il rischio; altri spingono al massimo per massimizzare il punteggio. La scelta tra rischio e affidabilità ha inciso in modo diretto sui piazzamenti.

Analisti e tecnici segnalano che la crescita tecnica osservata richiederà adattamenti nella preparazione mentale e nella gestione delle competizioni. La tendenza emersa a Milano è destinata a influenzare le strategie in vista dei prossimi appuntamenti internazionali.

Impatto sulle strategie future

La serata al Forum conferma che il progresso tecnico non elimina l’incertezza: allenamento, gestione dell’ansia e resilienza restano determinanti per l’esito delle gare. Gli spettatori hanno apprezzato il coraggio atletico e la trasformazione della disciplina in un equilibrio sempre più marcato tra performance agonistica e palco mediatico, definibile come sport-spettacolo.

Il futuro del pattinaggio dovrebbe vedere una diffusione delle tecniche avanzate introdotte negli ultimi anni, mentre la competizione internazionale si annuncia più serrata. Nuovi atleti sono già pronti a raccogliere la sfida tecnica e mentale, avviando una fase caratterizzata da progressi tecnici rapidi e da una maggiore attenzione alla preparazione psicofisica.

Scritto da Staff
Categorie Fitness

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