Il giorno prima di aggiudicarsi un nuovo titolo nazionale, il leggendario culturista giapponese ha festeggiato il suo novantesimo compleanno. A quell’età la maggior parte delle persone pensa a una vita più tranquilla, ma Kanazawa dimostra che la determinazione e un regime ben calibrato possono tenere i muscoli in piena forma ben oltre i novanta.
Da nuotatore promettente a icona del bodybuilding
Nato nel 1936, il futuro campione si preparava per le Olimpiadi di nuoto quando un infortunio muscolare gli chiuse la strada verso la vasca. Decise allora di dedicarsi al culturismo vincendo il titolo di Mister Giappone a 24 anni e successivamente sfidando le leggende internazionali come Arnold Schwarzenegger. Dopo una prima carriera vincente, si ritirò temporaneamente, per poi tornare ai palcoscenici competitivi a cinquanta anni, spinto dal desiderio di ispirare la moglie in difficoltà di salute. Da allora ha collezionato diciannove titoli nazionali, l’ultimo nella categoria 85+ dei Master giapponesi.
Una dieta minimalista e 100 % naturale
Kanazawa attribuisce gran parte dei suoi risultati a una alimentazione priva di additivi e di prodotti animali. Il suo menù quotidiano si basa su riso integrale condito con furikake, natto fermentato e una zuppa di miso arricchita da uova crude. In passato consumava sei frullati proteici al giorno; oggi ne beve tre, spiegando che con l’età la capacità di digerire grandi volumi di liquidi diminuisce. Non ha mai fumato né bevuto alcolici e ha abbandonato carne e pesce decenni fa, sostenendo che la semplicità dei cibi gli garantisce energia costante e una buona salute della pelle.
Controlli clinici e indicatori di salute
Grazie a visite mediche regolari, i suoi parametri sanguigni risultano paragonabili a quelli di un uomo di trent’anni. Il pannello comprende colesterolo, pressione e glicemia entro valori ottimali, confermando che la nutrizione equilibrata e l’assenza di sostanze nocive hanno un impatto misurabile sul corpo, anche in età avanzata.
Allenamento su misura: macchine al posto dei pesi liberi
Con l’avanzare dell’età, Kanazawa ha modificato il programma di allenamento per ridurre lo stress articolare. Non esegue più squat o distensioni su panca preferisce le macchine guidate, che permettono di controllare il carico e la gamma di movimento. Si allena due ore al giorno, sei giorni su sette, alternando sessioni di forza a esercizi di resistenza a bassa intensità, e dedica più tempo al recupero, includendo pause più lunghe tra le serie e dormendo circa sette ore ogni notte.
Recupero e importanza del riposo
Kanazawa sottolinea che il tempo di recupero è diventato il principale fattore per mantenere la performance. Il suo approccio prevede stretching leggero, massaggi e un’attenzione particolare alla qualità del sonno, elementi che considerano fondamentali per la rigenerazione muscolare e la longevità sportiva.
Il contesto giapponese di sportivi ultracentenari
Il Giappone è noto per la sua popolazione longeva: quasi il 30 % dei 123,7 milioni di abitanti supera i 64 anni e più di 100 000 persone hanno superato i cento anni. Anche altre figure sportive mostrano risultati straordinari: la nuotatrice Shoko Yonezawa batte record a 91 anni, il velista Kenichi Horie affronta nuove traversate in solitaria a 88 anni, mentre il maratoneta Shintaro Okuyama ha completato una gara di 42 km a 96 anni. Kanazawa, tuttavia, avverte che “troppi anziani rinunciano alle attività che amavano”, ed è convinto che un impegno costante possa invertire quel trend.
Il messaggio che il novantenne vuole trasmettere è semplice: non c’è motivo di accettare il declino fisico come inevitabile. Continuare a sfidare se stessi, personalizzare l’allenamento e alimentarsi in maniera pulita sono le chiavi per una vita attiva e longeva. Come dice lui, “Voglio essere un culturista fino al giorno della mia morte”, un’affermazione che riecheggia tra le mura della sua palestra di Hiroshima, dove ogni giorno si scrivono nuove pagine di resistenza e disciplina.



