Il diavolo veste Prada 2, trailer finale e nuovo brano di Lady Gaga: cosa cambia

Il trailer finale mette in scena il declino di Runway, il ritorno di Miranda Priestly e una nuova canzone originale di Lady Gaga che accompagna il sequel

Il trailer finale de Il diavolo veste Prada 2 è arrivato e riporta sullo schermo le figure che hanno definito il rapporto tra moda e cinema. Presentato per la prima volta durante la cerimonia dei Grammy Awards del 1 febbraio 2026, il film ripropone Meryl Streep, Anne Hathaway, Emily Blunt e Stanley Tucci in ruoli che conservano la memoria del primo capitolo ma ne mutano le gerarchie.

La colonna sonora del trailer include riferimenti iconici alla storia della moda, mentre il brano originale Runway, interpretato da Lady Gaga e Doechii, accompagna le immagini e sottolinea il tono contemporaneo del sequel.

Trama e dinamiche ribaltate

Venti anni dopo l’originale, Runway non è più l’impero incontrastato di una volta: la rivista affronta una crisi economica e di lettori che mette in discussione il suo ruolo. In questo contesto la figura di Miranda Priestly perde la posizione di controllo assoluto, costretta a cercare un investimento esterno.

L’elemento centrale del sequel è il ribaltamento delle relazioni di potere: Emily Charlton, un tempo assistente spietata, è ora una dirigente influente in grado di decidere il destino della rivista, mentre Andy Sachs torna come responsabile dei contenuti, osservatrice privilegiata di uno scontro ancora irrisolto tra due donne.

Il lavoro sui personaggi

Il film lavora sul concetto di archetipo aggiornandolo: per la prima volta Miranda mostra una vulnerabilità legata all’età e al cambiamento del mercato, trasformando il personaggio in qualcosa di più complesso rispetto al passato.

Anne Hathaway interpreta una Andy matura e consapevole, mentre Emily Blunt è posta nella posizione di chi può esercitare potere decisionale. La sceneggiatura di Aline Brosh McKenna mira a rendere credibile questo scambio di ruoli, senza tradire le origini del racconto ma estendendone gli spazi emotivi.

Cast, nuovi ingressi e scelte produttive

Il progetto è tornato con la maggior parte del team originale: il regista David Frankel, la produttrice Wendy Finerman e il cast principale. Tra le new entry si segnalano Kenneth Branagh, Simone Ashley, Lucy Liu, Justin Theroux, B.J. Novak e Pauline Chalamet, che ampliano l’orizzonte narrativo privato e professionale dei protagonisti. Il budget dichiarato sfiora i 150 milioni di dollari, un incremento significativo rispetto ai 35 milioni dell’originale, che aveva poi moltiplicato i ricavi al botteghino.

Location e scene clou

Le riprese principali si sono svolte a New York, con sequenze importanti ambientate negli uffici di Runway, e in parte a Milano, dove si è girata durante la fashion week autunno-inverno 2026. Una scena memorabile è stata girata in diretta durante una sfilata di Dolce & Gabbana, con Meryl Streep in prima fila accanto a Stanley Tucci. Questo cortocircuito tra finzione e realtà ha alimentato l’interesse dei media, specie per la vicinanza tra il set e figure reali del fashion system come Anna Wintour.

Colonna sonora, promozione e uscite

La colonna sonora gioca un ruolo da protagonista: oltre al brano originale Runway firmato da Lady Gaga e Doechii, il trailer aveva già fatto parlare per l’uso di Vogue di Madonna nella presentazione ai Grammy del 1 febbraio 2026. La promozione include un tour mondiale con tappe tra cui Città del Messico, Tokyo, Seoul e Shanghai, e premieres a New York e Londra. I biglietti sono già in vendita per le proiezioni, con l’uscita prevista in Italia il 29 aprile e negli Stati Uniti il 1° maggio.

Aspettative e rischi

Dal punto di vista produttivo il sequel sfrutta la stessa squadra creativa per mitigare il rischio tecnico, ma la vera incognita è emotiva: il pubblico più affezionato potrebbe giudicare controverso l’aggiornamento di un personaggio divenuto negli anni un fenomeno culturale. La scelta di mostrare una Miranda più vulnerabile è un azzardo calcolato che mira a rinnovare il confronto tra moda, potere e identità femminile nella contemporaneità.

In sintesi, Il diavolo veste Prada 2 si propone come un sequel che non replica semplicemente i toni dell’originale ma li rimette in discussione, unendo nostalgia e aggiornamento. Tra musica originale, un cast esteso e location tra New York e Milano, il film punta a essere un evento sia per gli appassionati di cinema sia per gli osservatori della moda, in attesa di verificarne l’impatto a partire dall’uscita italiana del 29 aprile.

Scritto da Alessia Conti

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