Il Diavolo veste Prada 2: red carpet, citazioni cult e tour mondiale

Scopri le differenze tra la promozione del 2006 e il tour globale del sequel, dai look pensati alle citazioni che potrebbero tornare

A vent’anni dall’uscita del film che ha trasformato dialoghi e stile in riferimenti culturali, Il Diavolo veste Prada 2 è pronto a tornare sul grande schermo con un percorso promozionale molto diverso rispetto al 2006. Il capitolo originale, tratto dal romanzo di Lauren Weisberger, venne realizzato con un budget di circa 35 milioni di dollari e raggiunse un incasso globale di 326 milioni di dollari, numeri che ne hanno consolidato lo status di cult.

Per il nuovo capitolo la distribuzione prevede l’uscita nei cinema italiani il 26 aprile; a livello internazionale è attesa per il 29 aprile (negli Usa il 1 maggio).

Red carpet e promozione: dal low key al tour globale

I tempi in cui le premiere erano eventi essenziali ma contenuti sono lontani: oggi la promozione attorno al film è un vero e proprio tour mondiale che include tappe in Messico, Corea e Cina, con apparizioni che miscelano conferenze stampa e prime internazionali.

Il nuovo approccio al red carpet non è più casuale: ogni uscita pubblica del cast, guidato da Meryl Streep e Anne Hathaway, è costruita come un frammento di storytelling visivo. La differenza rispetto al 2006 è evidente anche nel livello delle collaborazioni con le maison e nella cura dei look, che mirano a raccontare non soltanto il ruolo dell’attrice ma anche il tono del film.

Il method dressing come regola non detta

Negli ultimi anni il concetto di method dressing si è affermato come strategia creativa: per method dressing si intende la pratica di ideare outfit che dialogano con la narrazione del progetto e con il personaggio. Questa tecnica, che ha trovato esempi recenti nella promozione di altre pellicole, è adottata anche qui: i capi e gli accessori scelti per Streep e Hathaway sono selezionati per suggerire continuità o evoluzione dei personaggi, anticipando sfumature della trama senza rivelarle. L’effetto è quello di trasformare una conferenza stampa in una scena aggiuntiva del film.

Citazioni, riferimenti e l’eco del primo film

Il primo episodio ha lasciato al pubblico battute e immagini che oggi sono quasi ossessive: dal lancio del telefono nella fontana parigina alla celebre frase di Miranda, “è tutto”, passando per il discusso maglione in tonalità cerulea. Nel sequel la strategia promozionale sembra intenzionata a giocare con questi richiami iconici, alternando omaggi evidenti a citazioni più sottili che attivino la memoria affettiva degli spettatori senza cadere nella mera ripetizione. L’ipotesi narrativa — riportata anche dagli addetti ai lavori — è che il film esplori il cambiamento del mondo editoriale dopo l’avvento dei social e degli influencer, offrendo così nuove occasioni per riferimenti meta-testuali.

Cosa prevedono le quote e le attese

Un’analisi curiosa arriva dalle piattaforme di scommesse che hanno provato a quantificare la probabilità del ritorno di certe icone: VegasInsider ha attribuito punteggi alla possibilità che compaiano momenti come la frase “è tutto” (+100) o il riferimento al maglione ceruleo (+250). Anche la presenza esplicita di Prada nell’outfit di Miranda è considerata probabile (+150, con una percentuale indicata intorno al 40%), mentre altre battute cult come “avanguardia” ottengono punteggi ancora più alti. Queste stime riflettono soprattutto l’interesse dei fan verso micro-riferimenti che fanno parte del DNA del film.

Cast, trama e colonna sonora: gli ingredienti del ritorno

La regia è stata nuovamente affidata a David Frankel e la sceneggiatura vede la conferma di Aline Brosh McKenna, mentre la storia si ispira anche al seguito letterario di Weisberger, pubblicato nel 2013. Il cast storico torna compatto: oltre a Meryl Streep, Anne Hathaway, Emily Blunt e Stanley Tucci, si aggiungono volti nuovi come Simone Ashley, Lucy Liu e Justin Theroux; tra le novità figura anche Kenneth Branagh nel ruolo del marito di Miranda. Da notare che alcuni interpreti della prima edizione, come Adrien Grenier, non sono tornati nel cast.

Trailer, musica e location

Il trailer finale ha introdotto un elemento sonoro originale: la canzone “Runway”, interpretata da Lady Gaga e Doechii, che contribuisce a creare un’atmosfera contemporanea. Le riprese hanno coinvolto anche Milano — con scene girate in zona Brera — confermando l’attenzione del film per il contesto della moda. Infine, il tour promozionale internazionale, che comprende tappe in Asia e America Latina, trasforma la campagna in un evento globale, dove ogni outfit e ogni dichiarazione sono progettati per alimentare conversazioni e aspettative.

Scritto da Alessia Conti

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