Milano Fashion Week: tre maison protagoniste
La Milano Fashion Week ha confermato la centralità della città nel calendario internazionale della moda. Tre maison si sono distinte per proposte diverse ma influenti: Etro, Emporio Armani e Fendi. Gli interventi spaziano dalla ricerca sulla memoria alla sperimentazione stilistica, fino a cambi di direzione creativa.
Etro ha presentato una collezione che intreccia riferimenti al passato con elementi sperimentali. Emporio Armani ha svelato la sua prima proposta co‑ed, firmata da Silvana Armani e Leo Dell’Orco. Fendi ha inaugurato la nuova fase sotto la direzione creativa di Maria Grazia Chiuri.
La stagione primaverile evidenzia inoltre due capi pratici e versatili. Il bomber riconferma il ruolo di capo day to night. I mocassini si affermano come alternativa confortevole e adatta a più occasioni.
Etro: un loop creativo che unisce origini e invenzione
La sfilata di Etro intitolata “Look Forward” ha mostrato la capacità della maison di rielaborare la propria eredità senza esserne prigioniera. Marco De Vincenzo ha impostato la collezione come un ciclo in cui motivi storici ricompaiono trasformati, dando forma a capi familiari ma reinventati. La colonna sonora, affidata a Bluem (Chiara Floris), ha creato un’atmosfera sospesa tra pop ed elettronica.
Il risultato ha bilanciato tecniche sartoriali tradizionali e decorazioni audaci, garantendo continuità con le proposte viste in passerella e transizione rispetto ai mocassini presentati in precedenza.
Il guardaroba e i dettagli
I pezzi-chiave includono il nuovo Paisley reinterpretato su gonne ricamate e abiti in chiffon. Si sono viste stampe foulard, tartan e trompe l’oeil, insieme a finte pellicce in lana e giacche dal taglio maschile. I completi rigorosi sono stati accostati a look più liberi, con abiti ornati da piume, paillettes e applicazioni. La palette oscillava tra ocra, viola, verde e blu e il nero, alternando sobrietà a momenti di teatralità.
Emporio Armani: co‑ed, memoria e modernità
Dopo la palette che oscillava tra ocra, viola, verde e blu e il nero, la sfilata presentata all’Armani Silos ha consolidato il passaggio generazionale della maison. I creatori Silvana Armani e Leo Dell’Orco hanno svelato la collezione co‑ed FW26, pensata per dissolvere le barriere di genere e rinnovare il guardaroba contemporaneo. La proposta unisce rigore sartoriale e dettagli moderni, con silhouette fluide, bermuda ampi e giacche in velluto. La camicia bianca tradizionale è stata reinterpretata in versioni più ornate per la donna.
Accessori e front row
La collezione ha puntato su accessori distintivi: coppole, maxi pochette, mocassini e stringate rasoterra. Sono emerse anche stole di pelliccia abbinate a trench corti. In front row erano presenti star internazionali come Kendall Jenner e rappresentanti dello sport. Alcuni campioni delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 hanno indossato le divise EA7, elemento che rafforza il legame tra moda e contemporaneità.
Fendi: squadra e simboli romani
Il 25 febbraio 2026 Maria Grazia Chiuri è tornata alla guida creativa di Fendi, presentando una collezione nello Spazio Fendi. La sfilata ha ribadito l’identità romana del marchio attraverso forma e simboli. Il leitmotiv impresso sul pavimento, manifesto intitolato “Less I, More Us”, ha enfatizzato la centralità del lavoro collettivo nella visione creativa.
La passerella e gli oggetti iconici
La collezione ha proposto capi che attenuano la distinzione di genere, con giacche sartoriali leggere e pellicce proposte in chiave genderless. Sono apparse tute workwear abbinate a tacchi e slip dress in seta. Tra gli accessori, la reinterpretazione della Baguette e la Peekaboo hanno rappresentato i pezzi di punta.
Le scarpe hanno spaziato dai mules in pelliccia ai sandali con plateau, spesso indossati con calzini a vista. Il front row ha accolto figure di rilievo come Uma Thurman e Monica Bellucci, segnale dell’attenzione mediatica sul debutto.
I pezzi pratici per la primavera: bomber e mocassini
Il front row della sfilata ha confermato l’interesse mediatico per la collezione, e la passerella ha enfatizzato capi pratici per la primavera. Fuori dalla passerella, la stagione premia capi versatili. Il bomber si afferma come capospalla da mezza stagione adatto al giorno e alla sera. Le variazioni materiali includono nylon, satin, pelle e tartan. La scelta della vestibilità — cropped, over o classica — determina la resa complessiva del look.
I mocassini rientrano come protagonista delle scarpiere primaverili. Abbinamenti consigliati vanno da maglia a righe e capri a trench e pullover. Sono possibili accostamenti più decisi, per esempio top paillettes con jeans. Per un mood college, il tartan con calzini bianchi rimane un riferimento consolidato. Per un outfit più formale, il mocassino con fibbia valorizza una giacca in bouclé.
Dopo il mocassino con fibbia, le passerelle hanno confermato un equilibrio tra praticità e sperimentazione. Le sfilate raccontano un presente che guarda alle radici senza rinunciare all’innovazione. I capi di stagione mostrano come funzionalità e stile possano convivere, dal loop creativo di Etro al manifesto collettivo di Fendi. L’equilibrio co‑ed indica un linguaggio condiviso tra generi; la moda del 2026 pesca nel passato per reinventare il futuro.