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19 Luglio 2026

Giffoni Film Festival 2026: Gino Cecchettin e il film su Giulia, un impegno civile

Al Giffoni Film Festival, Gino Cecchettin ha condiviso la storia di Giulia, raccontata nel film Se domani non torno, per sensibilizzare le nuove generazioni.

Giffoni Film Festival 2026: Gino Cecchettin e il film su Giulia, un impegno civile

Al Giffoni Film Festival uno dei più importanti eventi cinematografici dedicati ai giovani, Gino Cecchettin ha emozionato il pubblico con un messaggio potente. Padre di Giulia la 22enne uccisa nel 2026 dal compagno Filippo Turetta ha presentato alcune immagini del film Se domani non torno diretto da Paola Randi.

Il film, tratto dal libro Cara Giulia scritto da Gino Cecchettin con Marco Franzoso racconta la storia di Giulia non solo attraverso la tragedia che l’ha colpita, ma anche attraverso la vita e le scelte che l’hanno resa una giovane donna indipendente e determinata.

Un impegno civile per cambiare le coscienze

“Come famiglia abbiamo scelto di fare questo film per una questione di responsabilità civile“, ha affermato Gino Cecchettin. “Vogliamo che il dolore che abbiamo vissuto non si ripeta. Il nostro dolore diventa uno strumento di consapevolezza perché nessun’altra famiglia, nessun’altra ragazza, debba conoscere la stessa sorte di Giulia.”

Cecchettin ha sottolineato l’importanza di raccontare la storia di Giulia oltre l’ultima mezz’ora della sua vita. “Giulia è stata una ragazza di 22 anni, una donna che si è autodeterminata, che ha fatto una scelta di libertà, che ha voluto scegliere e che ha pagato con la vita. Questo è forse il modo migliore per poter riconoscere quanto ha fatto.”

La violenza nasce da piccoli segnali

Il film, secondo Cecchettin, “vi chiede di guardarvi dentro e attorno, perché la violenza non nasce all’improvviso, nasce prima: dalla gelosia scambiata per amore, da un controllo chiamato attenzione.” Ha aggiunto: “Ragazzi, per troppo tempo vi hanno insegnato che essere uomini significa essere invincibili. Non è forza, è una prigione. E io quella prigione l’ho provata per gran parte della mia vita.”

Cecchettin ha anche rivolto un messaggio alle ragazze: “Non rinunciate mai a essere voi stesse per paura di perdere qualcuno. Una relazione in cui bisogna smettere di essere sé stessi per essere amati, non è amore. L’amore vero non restringe la libertà, la fa crescere.”

La regista Paola Randi e il cast del film

La regista Paola Randi ha spiegato la sua scelta di raccontare questa storia delicata. “Abbiamo cercato di raccontare la storia di Giulia attraverso il punto di vista dei suoi familiari. Giulia vive attraverso il ricordo di coloro che l’hanno amata. Ci sembrava la chiave di lettura più giusta, perché il ricordo può plasmare le coscienze.”

Accanto a Randi, nel film recitano Filippo Timi nei panni di Gino, e i giovani Tecla BossiSabrina Martina e Tommaso Allione. La responsabilità di raccontare una persona che non c’è più è stata grande, ma “fare rumore ha superato la paura di sbagliare”, ha affermato la regista.

Il film Se domani non torno uscirà nelle sale il 5 novembre portando con sé un messaggio di speranza e un invito alla riflessione su temi cruciali come la violenza di genere e il rispetto reciproco.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.