George Clooney ha illuminato la cerimonia di apertura del Festival di Venezia con un discorso che ha unito umorismo, riflessione e un forte messaggio politico. L’attore premio Oscar ha ricevuto il Leone d’Oro alla Carriera, un riconoscimento che celebra la sua straordinaria carriera nel cinema.
Con il suo stile caratteristico, Clooney ha iniziato il discorso con una battuta autoironica: “Quando ti dicono che riceverai un premio alla carriera, pensi subito a due cose: quanto sia un onore e se sappiano qualcosa che tu non sai.” Questo ha fatto ridere il pubblico, ma il tono è rapidamente diventato serio mentre rifletteva sulla sua carriera di 45 anni.
Il potere delle storie contro la paura
Clooney ha parlato dell’importanza dei festival cinematografici come luoghi dove si celebra la diversità e l’unità. “Viviamo in un momento in cui chi ha il potere e il denaro ci dice di avere paura degli altri,” ha affermato. “Ma noi sappiamo che non è così, perché la storia ci insegna una lezione diversa.”
Ha poi sottolineato come i primi a essere attaccati dai regimi autoritari non siano i politici, ma i giornalisti, gli artisti e i creatori che cercano di suscitare empatia per gli altri. “Le storie sono sempre pericolose per chi traffica nella paura,” ha detto Clooney. “Quelli che hanno paura dei libri, della musica e delle storie non sono mai gli eroi della storia.”
L’importanza del cinema nella società
Clooney ha riconosciuto che i film non possono fermare le guerre o risolvere le crisi economiche, ma possono fare qualcosa di altrettanto importante: ricordarci che gli estranei non sono così diversi da noi. “Un estraneo potrebbe essere l’eroe nella storia di qualcun altro,” ha detto. “Se possiamo ancora sederci insieme al buio e preoccuparci delle persone che non abbiamo mai incontrato, credo che staremo bene.”
Il discorso si è concluso con un tocco di umorismo, quando Clooney ha scherzato sul suo ruolo in “Batman”: “I miei due figli sono gli unici che pensano che fossi bravo in ‘Batman’. Non li ho lasciati vedere tutto il film.”
Un impegno politico e sociale
Durante una conferenza stampa precedente, Clooney ha affrontato temi politici, criticando il possibile accordo tra Paramount e Warner Bros. e sostenendo il diritto di Mark Ruffalo di esprimere le sue opinioni. Ha anche parlato della situazione politica negli Stati Uniti, coniando il termine “kakistocrazia” per descrivere un governo guidato dalle persone meno qualificate.
Clooney ha espresso ottimismo per il futuro, sperando in un ritorno alla normalità dopo le elezioni del 2028. Ha anche annunciato che terrà una masterclass al festival, dove condividerà le sue esperienze e conoscenze acquisite in quasi cinque decenni di carriera.



