Galib Gassanov vincitore del Zalando Visionary Award: l’artigianato al centro

Galib Gassanov parla della sua visione: Institution è un progetto creativo che mette l'artigianalità al centro e ora riceve il sostegno del Zalando Visionary Award

Galib Gassanov è emerso come una voce originale nella moda contemporanea: designer di origini georgiane e azere, ha fondato Institution nel 2026 dopo l’esperienza condivisa con Luca Lin nel progetto Act N.1. La sua pratica non si limita a creare capi, ma vuole essere un progetto creativo con impatto etico e culturale, capace di porre l’attenzione sulla conservazione delle competenze manuali e sulla dignità del lavoro artigiano.

Il recente riconoscimento del Zalando Visionary Award 2026 ha portato visibilità e risorse a Institution: il premio — alla sua quarta edizione — offre non solo supporto economico ma anche mentoring e opportunità espositive, incluso l’approdo sulle passerelle della Copenhagen Fashion Week il prossimo agosto. La giuria che ha valutato il progetto era composta da Christiane Arp, Edward Buchanan, Jeanie Annan-Lewin, Sara Spännar e Sara Sozzani Maino.

Un progetto che mette l’artigianalità al centro

Institution si distingue per l’attenzione rivolta all’artigianalità e alla produzione locale: l’intento è preservare tecniche tradizionali e creare relazioni durature con i laboratori. Per Gassanov questo approccio è una risposta alla meccanica dell’industria della moda, spesso guidata da ritmi veloci e logiche di scala. L’obiettivo è costruire un modello che riconosca il valore del tempo necessario per realizzare un pezzo artigianale e che offra condizioni sostenibili per le comunità coinvolte.

Sfide economiche e conservazione del sapere

Il punto più critico, ammette il designer, riguarda le risorse finanziarie: sostenere l’artigianalità richiede investimenti significativi perché molte competenze sono legate a generazioni che stanno scomparendo. Il rischio è perdere mestieri specialistici se non si interviene con strategie di formazione e opportunità economiche. Institution lavora per creare condizioni che permettano ai giovani artigiani in Georgia e in Azerbaigian di trovare motivazioni e mezzi per continuare queste pratiche.

Una proposta culturale più che estetica

Per Gassanov, la moda è mezzo di trasmissione culturale: Institution nasce come una piattaforma che intreccia memoria, linguaggi e pratiche locali con un lessico contemporaneo. Il designer evita etichette grandiose e preferisce parlare di una missione che guarda oltre la mera estetica, cercando di intercettare bisogni emergenti nella società e nel sistema della moda. Questo approccio rende il brand un soggetto che produce contenuti e riflessioni, oltre agli oggetti indossabili.

Identità, influenze e contaminazioni

Le radici georgiane e azere di Gassanov sono presenti nel lavoro in modo organico: non si tratta di citazioni folkloristiche, ma di tracce profonde che emergono attraverso ritmi, materiali e approcci tecnici. La sua esperienza personale — fatta di lingue, musiche, storie e pratiche quotidiane — diventa materia prima per la ricerca del brand. Questa contaminazione culturale serve a costruire un lessico estetico unico, capace di parlare a un pubblico internazionale senza rinunciare all’autenticità.

Il futuro: Collezione 06 e un modello sostenibile

Grazie al sostegno del premio, Institution presenterà la Collezione 06, pensata per la SS 2027, durante la Copenhagen Fashion Week il prossimo agosto. Questo momento di visibilità è inteso come un’opportunità pratica per mettere in scena il lavoro con gli artigiani e per testare modelli di collaborazione che potrebbero diventare più ampi. Il team sta finalizzando i dettagli del concept, con l’intento di trasformare le idee coltivate in stagione in capi concreti.

Obiettivi a lungo termine

Oltre alla passerella, il progetto guarda a un orizzonte più ambizioso: creare un sistema autosufficiente che favorisca sia le comunità artigianali sia l’industria contemporanea, oggi spesso sovraccarica di standard che marginalizzano la manualità. Il sogno dichiarato è vedere un modello replicabile che consenta a più artigiani in Georgia e in Azerbaigian di lavorare con dignità, e a marchi indipendenti di contare su competenze che altrimenti rischierebbero l’estinzione.

Conclusione: voce indipendente e responsabilità collettiva

Institution rappresenta una traiettoria interessante nel panorama della moda: un equilibrio tra ricerca estetica, responsabilità etica e tutela del saper fare. Il riconoscimento del Zalando Visionary Award 2026 offre strumenti concreti per proseguire questo percorso, ma il lavoro vero resta sul campo, accanto agli artigiani e alle comunità. Per Gassanov essere “visionario” non è un’etichetta da auto attribuirsi: è piuttosto un percorso di apprendimento continuo e di azioni pragmatiche finalizzate a cambiare i parametri di produzione, passo dopo passo.

Scritto da Gianluca Esposito

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