Gabry Ponte protagonista alla cerimonia di chiusura Milano Cortina 2026 con un look Marras

Gabry Ponte è tra i grandi protagonisti della cerimonia di chiusura delle Olimpiadi Milano Cortina 2026: dj set energico, look di Marras e una performance che unisce sport e spettacolo

La serata di chiusura delle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026 all’Arena di Verona ha mescolato sport, spettacolo e moda in uno spettacolo pensato per il grande pubblico. Musica live, coreografie e la tradizionale sfilata degli atleti si sono intrecciate fino allo spegnimento del braciere, chiudendo ufficialmente i Giochi e lasciando un’immagine collettiva dell’Italia sul palcoscenico internazionale.

Un ritmo che unisce tradizione e spettacolo
Sul palco si sono alternati momenti istituzionali e sequenze artistiche studiate per mantenere alta l’energia. Tra gli ospiti di spicco, Gabry Ponte ha svolto il ruolo musicale più visibile: il suo set ha fatto da collante tra pezzi storici e nuove tracce, calibrato per sostenere la serata senza sovrastare il valore simbolico dell’evento. La scaletta, che ha previsto transizioni rapide e arrangiamenti ritmici, ha puntato a creare continuità narrativa, con brani come «Cosa resterà» utilizzati come leitmotiv per dare coesione alla performance.

Immagine e scenografia: il racconto visivo
La regia ha giocato molto con costumi, luci e scenografie, costruendo un racconto visuale coerente con il concept della serata, “Beauty in Action”. L’abbigliamento e gli accessori non sono stati semplici elementi estetici, ma parti integrate della messinscena: silhouette sovrapposte, materiali tecnici e dettagli teatrali hanno dialogato con i cambi luce e la coreografia, accentuando il carattere performativo dello show.

Per Gabry Ponte lo styling è stato firmato da Marras, con la sartoria curata dalla stylist Romina Piperno.

L’obiettivo dichiarato dallo staff creativo era rendere leggibile il personaggio sia in platea sia in ripresa televisiva: i capi scelti facilitavano i movimenti, valorizzavano le geometrie delle luci e contribuivano a far percepire la performance come un unico, coerente racconto visivo.

Coreografie e ospiti: dal teatro al grande schermo
La cerimonia ha riunito figure di primo piano del panorama nazionale e internazionale: il danzatore Roberto Bolle è stato uno dei protagonisti, accompagnato da ensemble coreografici e star che hanno alternato momenti di danza, mise en scène e passaggi istituzionali come il tradizionale “passaggio di consegne”. Costumi e regia hanno lavorato per integrare i singoli numeri in un flusso unitario, trasformando l’elemento scenografico in uno strumento narrativo più che in un semplice sfondo.

Un evento pensato per il mondo
La diretta in mondovisione ha ampliato la portata dell’evento: oltre alla copertura nazionale su canali e piattaforme streaming, la produzione ha voluto consegnare un’immagine dell’Italia capace di parlare a pubblici diversi. Fonti della produzione sottolineano la volontà di mescolare linguaggi — musica, moda, danza — per raccontare il Paese attraverso suoni, immagini e performance. I dati di audience, ancora in attesa di pubblicazione, serviranno a misurare l’impatto internazionale della trasmissione.

Un dj sul palcoscenico delle grandi occasioni
La presenza di Gabry Ponte alla cerimonia chiude idealmente un cerchio: l’artista, con una carriera segnata da hit, stream e certificazioni, porta la cultura dance in un contesto solenne, dialogando con un pubblico molto più ampio rispetto ai club e ai festival cui è associato. La sua performance è stata letta come ponte tra la dimensione popolare della musica elettronica e la ritualità istituzionale dei Giochi.

Moda e simbolismo
Il costume curato da Marras ha attirato l’attenzione anche per il suo valore simbolico: tagli contemporanei, stampe grafiche e dettagli scenografici hanno trasformato il guardaroba in un elemento narrativo. Non si è trattato solo di vestire l’artista, ma di usare il capo come mezzo espressivo per rinforzare i temi della serata e la personalità scenica del performer.

Cosa resta, e cosa verrà valutato
Sul piano mediatico, la cerimonia ha già ottenuto una copertura ampia e diversificata. Restano da analizzare i dati di ascolto e le metriche di engagement per comprendere a fondo l’effetto internazionale dell’evento e per valutare come il mix di sport, musica e moda abbia raggiunto — o meno — i diversi pubblici. Intanto, l’immagine che rimane è quella di una serata progettata per celebrare l’Italia: creatività collettiva, contaminazione fra linguaggi e un’idea di spettacolo che vuole parlare tanto allo spettatore in platea quanto allo spettatore davanti allo schermo.

Scritto da Staff

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