Nella stagione primaverile del 2026 le friulane tornano a essere protagoniste sui marciapiedi di Milano: dalle boutique di Brera ai concept store di Porta Venezia, fino alle bacheche di Pinterest e ai carrelli di Vinted. Questa scarpa, riconoscibile per la tomaia in velluto e la suola in corda intrecciata, ha saputo trasformare un oggetto di uso quotidiano in un simbolo di gusto urbano.
Il loro ritorno non è il frutto di una campagna pubblicitaria massiva, ma di un passaparola che ha attraversato mercatini, influencer e lenti osservatrici dello street style.
La forza della friulana sta nell’apparente semplicità: silhouette piatta, linee essenziali e materiali che parlano di artigianato. Definirle semplicemente «scarpe comode» sarebbe riduttivo: si tratta di un accessorio capace di conferire carattere anche ai look più sobri. In questo articolo esploriamo le radici di questa calzatura, i marchi che l’hanno resa celebre e le regole pratiche per abbinarla senza sbagliare, mantenendo intatto l’equilibrio tra tradizione e modernità.
Dalle origini rurali all’adozione cittadina
Le friulane nascono come calzatura domestica nella regione del Friuli-Venezia Giulia: modelli cuciti a mano, realizzati con stoffe di recupero e pensati per la quotidianità nelle case e nelle campagne. Le suole, in origine ricavate anche da copertoni di bicicletta, raccontano un’economia del riuso e dell’ingegno pratico. Quando la costruzione della suola si evolve e diventa antiscivolo, queste scarpe approdano anche sulle barche veneziane, conquistando i gondolieri e, in seguito, entrando nelle stanze degli aristocratici che le prediligono per la discrezione e il comfort.
Da Venezia alle passerelle
Il percorso verso la ribalta è avvenuto per tappe non convenzionali: dalle bancarelle e dai laboratori artigiani alle immagini di strada catturate dai fotografi di moda. Un momento chiave è stato quando una celebrity internazionale è stata fotografata con un paio di ViBi Venezia, attirando l’attenzione di riviste e grandi magazzini internazionali come Bergdorf Goodman e Le Bon Marché. Successivamente stilisti storici hanno inserito varianti della friulana nelle proprie collezioni, trasformando un oggetto locale in un pezzo riconoscibile del guardaroba metropolitano.
Chi le produce oggi: artigianato, lusso e fast fashion
Il mercato attuale delle friulane è stratificato: da un lato troviamo marchi che mantengono i metodi tradizionali, dall’altro aziende che re-interpretano il modello in chiave contemporanea. Tra i nomi di riferimento ci sono ViBi Venezia e Gallo 1927, entrambi noti per l’approccio artigianale e per l’introduzione della friulana in boutique internazionali. La famiglia Parutto, con le Le Papù, continua una tradizione familiare veneziana, mentre realtà friulane come Pellizzari e Gallon mantengono vive le forme e i colori più autentici.
Nuove proposte e accessibilità
Accanto ai produttori storici sono nate realtà più giovani e urbane: le Meneghine, ideate durante il lockdown del 2026, hanno puntato su una friulana bicolore e 100% made in Italy pensata per la città. Sull’altro versante ci sono le proposte di catene come Zara, Mango e la collaborazione Piombo per OVS, che offrono varianti stagionali a prezzi accessibili, rivolgendosi soprattutto a un pubblico giovane e attento ai trend.
Come indossare le friulane senza cadere nel kitsch
Il rischio principale nel portare le friulane è lo scivolare in un’estetica troppo folkloristica. La regola operativa è semplice: quando la scarpa è ricca di dettagli — velluto colorato, ricami o applicazioni — il resto del look deve restare pulito e misurato. Funzionano particolarmente bene con capi dal taglio sartoriale, come blazer oversize, trench classici e pantaloni dal fit dritto. Anche il total black è un abbinamento vincente: lascia che la tomaia diventi l’unico punto di colore e personalità dell’outfit.
Al contrario, evitare riferimenti troppo boho, gonne ricamate o abiti lunghi a fantasia se l’obiettivo è un risultato sofisticato. Chi sceglie un abito midi in maglia o un tailleur pantalone con le friulane riceve generalmente più complimenti; chi le accosta a capi eccessivamente romantici rischia di compromettere l’effetto moderno. In sintesi, la chiave è il contrasto controllato: una scarpa d’ispirazione rurale va bilanciata con capi essenziali e contemporanei.
Conclusione
Le friulane sono più di una semplice moda stagionale: rappresentano l’incontro tra tradizione artigiana e gusto metropolitano. La loro rinascita in primavera 2026 conferma come elementi umili possano trasformarsi in icone di stile quando incontrano la giusta attenzione estetica. Che si scelga un paio firmato artigianalmente o una variante economica, l’importante è rispettare le proporzioni del look e lasciare che la scarpa parli con discrezione, diventando un dettaglio distintivo di ogni outfit.