Roma, 10 luglio 2026. La capitale italiana è il palcoscenico scelto da Maria Grazia Chiuri per presentare la sua prima collezione di alta moda per Fendi. Un ritorno alle origini per la direttrice creativa, che ha iniziato la sua carriera proprio nella città eterna, lavorando con le Sorelle Fendi.
La scelta di sfilare a Roma, invece che a Parigi, è stata dettata dal desiderio di celebrare la storia e l’artigianalità della maison. La location prescelta è la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea (Gnamc) dove è stata inaugurata anche la mostra “After – Un percorso di lavoro – Fendi/Karl Lagerfeld 1985”, curata da Maria Luisa Frisa.
La mostra “After”: un viaggio nel tempo con Karl Lagerfeld
La mostra ripercorre la collaborazione tra Fendi e Karl Lagerfeld, iniziata nel 1965 e durata fino alla morte del designer nel 2019. Un percorso che illustra le tappe della creazione di una collezione, dai bozzetti ai capi finiti, con un focus particolare sulle pellicce d’archivio. Questi capi, coloratissimi ed elaborati, scivolano su binari rotanti, creando un effetto teatrale che ricorda un palcoscenico.
La mostra resterà aperta al pubblico fino al 25 ottobre, offrendo ai visitatori l’opportunità di immergersi nella storia di Fendi e di scoprire i segreti dell’Alta moda. Un evento che celebra non solo la moda, ma anche l’arte e la cultura, in un dialogo continuo tra passato e presente.
La collezione couture di Maria Grazia Chiuri: sensualità e libertà
La collezione di Maria Grazia Chiuri per Fendi è un inno alla sensualità e alla libertà. Abiti che non costringono il corpo, ma lo avvolgono, scivolando su di esso con leggerezza. Un esempio sono gli abiti in chiffon a intarsi a righe nel bianco e nero, che richiamano la forma classica del kimono, un elemento distintivo della maison Fendi.
La direttrice creativa ha fatto dialogare i diversi atelier, creando pezzi unici che uniscono diverse tecniche e materiali. Pellicce trasformate in piume, tulle che diventa struttura per mantelli e cappe, e pelle che traccia labirinti sul bianco di un cappotto double in cachemire. Un mix di tradizione e innovazione che rende ogni capo un’opera d’arte.
Il tema delle pellicce: sostenibilità e upcycling
Un tema delicato, quello delle pellicce, che Maria Grazia Chiuri affronta con sensibilità e responsabilità. “Noi usiamo solo pellicce di magazzino, capi vecchi, scarti che rendiamo preziosi, leggeri, morbidi, sensuali, con le nostre lavorazioni”, afferma la direttrice creativa. Un approccio che risponde alle critiche delle associazioni animaliste e dimostra come l’alto artigianato possa farsi carico della propria memoria storica attraverso i principi dell’economia circolare.
Un parterre stellare per la sfilata di Fendi
La sfilata di Fendi ha visto la presenza di numerose celebrità, tra cui Sarah Jessica Parker, Jessica Alba, l’attrice spagnola Victoria Luengo, il regista Rodrigo Sorogoyen, Monica Bellucci, Valeria Bruni Tedeschi, l’attore Luca Marinelli, e i registi Valeria Golino, Alice Rohrwacher e Pietro Castellitto. Un evento che ha attirato l’attenzione di tutto il mondo della moda e non solo.
Maria Grazia Chiuri, con la sua collezione, ha dimostrato ancora una volta di saper unire tradizione e innovazione, creando abiti che sono veri e propri capolavori di alta moda. Un ritorno a Roma che è anche un omaggio alla storia di Fendi e alla sua eredità artistica e culturale.



