Federico Moccia, autore di Tre metri sopra il cielo e Ho voglia di te ha recentemente condiviso le sue riflessioni su amore, cinema e il rapporto con Riccardo Scamarcio, protagonista dei suoi film più celebri. In un’intervista, lo scrittore ha raccontato aneddoti inediti e ha espresso il suo pensiero sul cambiamento delle dinamiche amorose tra le nuove generazioni.
Moccia ha iniziato la sua carriera con la passione per raccontare storie d’amore, un tema che, secondo lui, non ha perso la sua attualità. “La ricerca della favola, della bellezza di stare ‘tre metri sopra il cielo’ non è diversa da prima” ha dichiarato. Nonostante i cambiamenti nei modi di comunicare, il desiderio di una storia importante rimane lo stesso. Oggi, i giovani tra i 14 e i 16 anni si scambiano identità su Instagram invece che numeri di telefono, ma l’essenza dell’amore non è cambiata.
I lucchetti di Ponte Milvio: una moda nata per caso
Uno dei simboli più iconici delle storie di Moccia sono i lucchetti di Ponte Milvio. “Il primo lucchetto l’ho messo io, la sera prima che uscisse ‘Ho voglia di te'” ha raccontato. Quel gesto, apparentemente semplice, è diventato un fenomeno mondiale. Oggi, migliaia di lucchetti adornano non solo Ponte Milvio, ma anche altri luoghi simbolo in tutto il mondo. Moccia ha confessato di aver pensato: “sta a vedere che adesso mi beccano i carabinieri e gli devo spiegare che cosa sto facendo” ma per fortuna tutto è andato per il meglio.
Riccardo Scamarcio: un incontro che ha cambiato tutto
Riccardo Scamarcio, interprete di Step nei film tratti dai libri di Moccia, ha avuto un ruolo fondamentale nella carriera dello scrittore. “Penso che, da allora, non l’ho mai più incontrato… adesso è troppo intellettuale” ha detto Moccia con un sorriso. Nonostante le differenze, Scamarcio ha riconosciuto il debito nei confronti di Tre metri sopra il cielo ammettendo di dovergli tutto. Moccia ha ricordato il loro primo incontro ad Andria, quando Scamarcio gli disse che quella era proprio la sua storia da ragazzo.
Lo scrittore ha espresso il suo rammarico per il fatto che Scamarcio non sia riuscito a diventare il nuovo Mastroianni un attore amato dal grande pubblico per il suo charme e la sua eleganza. “Poteva piacere a tutte le età, ma purtroppo le mie speranze sono naufragate” ha confessato Moccia.
I film d’amore preferiti di Federico Moccia
Tra i film d’amore preferiti di Moccia ci sono Love Story e Pretty Woman. “Love Story” con la sua frase iconica “l’amore è non dire mai mi dispiace” e “Pretty Woman” che dimostra come anche una storia apparentemente semplice possa diventare un sogno.
Un’infanzia tra lo spettacolo e Raffaella Carrà
Moccia ha avuto un’infanzia felice, immersa nel mondo dello spettacolo. Nel 1991, ha partecipato al Fantastico di Raffaella Carrà e Johnny Dorelli, un’esperienza che ha definito “bellissima”. Raffaella Carrà, con il suo stile unico e la sua energia, ha lasciato un segno indelebile in Moccia, che da bambino era innamorato di lei.
Le parole di Federico Moccia offrono uno sguardo unico sul mondo del cinema e delle storie d’amore, mostrando come certi sentimenti rimangano immutati nel tempo, nonostante i cambiamenti nella società.



