In Italia i disturbi alimentari rappresentano una vera emergenza sanitaria: più di tre milioni di persone ne sono affette e l’età media di comparsa si sta abbassando, con diagnosi che ormai arrivano a bambini di otto-nove anni. Nel 2025 si sono registrati 3.563 decessi direttamente collegati a queste patologie; tra gli adolescenti, il disturbo alimentare è la seconda causa di morte dopo gli incidenti stradali.
Questo scenario ha spinto diverse realtà locali a organizzare un incontro pubblico per rompere il silenzio, informare la cittadinanza e promuovere un percorso di supporto integrato tra famiglia, scuole e strutture sanitarie.
Il quadro nazionale dei disturbi della nutrizione
Le statistiche più recenti mostrano come l’incidenza sia in costante crescita: non sono più solo adolescenti a soffrire, ma anche bambini in età scolare. Il fattore di rischio più comune è la pressione estetica accoppiata a modelli di vita irrealistici, amplificata dai social media. Gli esperti sottolineano che il primo intervento deve avvenire il più presto possibile, perché la prognosi migliora notevolmente con un supporto tempestivo.
Le istituzioni sanitarie, tra cui la Casa Lilla dell’AUSL di Piacenza, offrono percorsi multidisciplinari che combinano psicologia, nutrizione e terapia farmacologica. Tuttavia, il successo di questi programmi dipende anche dal coinvolgimento della famiglia e dalla capacità di riconoscere segnali precoci, spesso sottili, come cambiamenti nelle abitudini alimentari o un focus eccessivo sul peso.
La serata del 15 ottobre: libro, relatori e iniziative concrete
Il giovedì 15 ottobre 2026 alle ore 18.30, il Salone d’Onore della Fondazione di Piacenza e Vigevano, situato in via Sant’Eufemia 13 presso Palazzo Rota Pisaroni, accoglierà una manifestazione dedicata a questo tema. Il fulcro dell’incontro sarà la presentazione del volume “Se bastasse l’amore. Una storia vera di anoressia e speranza” scritto da Arianna Gnutti, pedagogista e docente all’Università di Brescia.
Arianna Gnutti condividerà la sua esperienza personale di lotta contro l’anoressia, offrendo una narrazione autentica che fungerà da punto di partenza per una discussione più ampia. A seguirla prenderà la parola la dottoressa Monica Premoli, psicologa responsabile della Casa Lilla, che illustrerà i percorsi di cura offerti dall’AUSL di Piacenza e i criteri per individuare i segnali di allarme nei più giovani.
Organizzatori e partner della serata
L’evento è promosso dal Rotary Club Piacenza Sant’Antonino e dal Rotaract Club Fiorenzuola d’Arda, in stretta collaborazione con la Fondazione Amici di Sissi e sotto il patrocinio della Fondazione di Piacenza e Vigevano. Questa rete di soggetti dimostra come la lotta ai disturbi alimentari richieda l’impegno congiunto di enti civili, sanitari e culturali.
Il programma prevede una sessione di domande e risposte, in cui i partecipanti – tra cui dirigenti scolastici, insegnanti, genitori e studenti – potranno confrontarsi direttamente con i relatori, contribuendo a sfatare pregiudizi e a diffondere una cultura di ascolto attivo.
Cena solidale e solidarietà concreta
Per chi desidera proseguire la serata, alle 20.30 è prevista una cena all’Antica Osteria del Teatro. Il dessert sarà preparato dalla Cooperativa Sociale 180, che promuove percorsi di inclusione lavorativa per persone fragili. Parte del ricavato verrà devoluta a sostegno dei progetti di inclusione della cooperativa, creando un legame tangibile tra evento culturale e impegno sociale.
Le prenotazioni per la cena si effettuano via WhatsApp al numero 3458385777 o tramite e-mail all’indirizzo sabato.mg@. L’ingresso alla presentazione è gratuito e aperto a tutti, fino a esaurimento posti.



