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16 Giugno 2026

Edi Rama rivela la verità sull’isola di Sazan e le proteste in Albania

Edi Rama, primo ministro dell'Albania, ha parlato delle proteste in corso e dei progetti turistici sull'isola di Sazan. Scopri cosa ha detto.

Edi Rama rivela la verità sull'isola di Sazan e le proteste in Albania

L’Albania è al centro di un vortice di proteste che hanno portato migliaia di cittadini nelle strade di Tirana per il decimo giorno consecutivo. Al centro della tempesta politica c’è l’isola di Sazan, un’area fino a poco fa quasi sconosciuta, che ha scatenato un dibattito nazionale. Abbiamo incontrato Edi Rama, il primo ministro albanese, per capire meglio la situazione.

Le proteste, iniziate contro un progetto turistico nell’area di Pishe Poro e sull’isola di Sazan, hanno assunto una dimensione nazionale. I manifestanti, radunati in piazza Skënderbej, hanno scandito slogan come “Rama in prigione, Berisha in prigione”riferendosi a Sali Berisha, ex primo ministro e attuale presidente del Partito democratico d’Albania.

Le richieste dei manifestanti e le tensioni politiche

Il movimento di protesta, inizialmente scatenato da timori per un progetto immobiliare legato a Jared Kushner, genero di Donald Trump, si è trasformato in una campagna più ampia contro diverse politiche del governo. I manifestanti hanno avanzato cinque richieste principali: le dimissioni del governo, l’abrogazione di leggi specifiche, il ritiro del “Pacchetto Montagna”l’annullamento delle modifiche alla legge sulle aree protette e l’abrogazione delle modifiche alla legge sul patrimonio culturale.

Il governo, dal canto suo, sostiene che lo sviluppo sulla costa adriatica sarebbe trasformativo per il Paese, puntando a entrare nel mercato del turismo di lusso e a proseguire il percorso di adesione all’Unione europea. Il progetto di Kushner e Ivanka Trump prevede due interventi: uno sviluppo costiero nella laguna di Narta, una riserva naturale, e un resort più piccolo sull’isola disabitata di Sazan, ex base militare dell’epoca comunista.

Le dichiarazioni di Edi Rama e le reazioni internazionali

Edi Rama ha dichiarato a Euronews che l’opposizione al progetto immobiliare sarebbe amplificata da bot, narrazioni antisemite e forze esterne ostili, con l’obiettivo di alimentare le tensioni in Albania. Tuttavia, un portavoce della Commissione europea ha esortato le autorità albanesi ad “agire senza indugio” per evitare di mettere a rischio la candidatura del Paese all’ingresso nell’Ue.

“L’Albania dovrebbe astenersi da azioni che potrebbero compromettere il raggiungimento del criterio di chiusura, in questo caso il Capitolo 27”, ha precisato il portavoce Guillaume Mercier, riferendosi al capitolo dei negoziati di adesione che impone ai Paesi candidati di allinearsi alle norme per la tutela dell’ambiente.

Le parole di Edi Rama sull’isola di Sazan

Durante l’intervista, Edi Rama ha affermato: “Vi racconto la verità sull’isola di Sazan e chi c’è dietro alle proteste”. Ha anche aggiunto: “Alle dimissioni ora non penso: forse quando il mio Paese entrerà in Europa”. Quando gli è stato chiesto di Giorgia Meloni, ha risposto: “Secondo me non è l’erede di Mussolini”.

Gli organizzatori delle proteste hanno dichiarato che le manifestazioni continueranno nei prossimi giorni, ribadendo che le loro richieste restano immutate. La situazione rimane tesa, con il governo e i manifestanti in una battaglia politica che potrebbe avere ripercussioni significative per il futuro dell’Albania.

Autore

Cristian Castiglioni

Cristian Castiglioni, veneziano, iniziò come blogger dopo aver postato una guida sui bacari e ricevuto centinaia di messaggi: quella reazione spinse la sua trasformazione in redattore. Cura contenuti amichevoli e porta in redazione appunti fotografici di vaporetto e cicchetti.