Domenica alla London Fashion Week: i look più audaci e sorprendenti di Erdem, Simone Rocha e Richard Quinn

Domenica alla London Fashion Week ha visto sfilare le nuove collezioni di Erdem, Simone Rocha e Richard Quinn, con eventi e presentazioni distribuiti tra la Tate Britain, l'Alexandra Palace e la Sinfonia Smith Square.

London Fashion Week una domenica di contrasti tra romanticismo sartoriale e teatralità cromatica

Una domenica assolata ha favorito gli spostamenti tra le sedi della London Fashion Week, permettendo a giornalisti, buyer e appassionati di seguire con comodità una giornata fitta di appuntamenti.

Il programma ha offerto uno spaccato chiaro delle tendenze in ascesa: dall’artigianato romantico alle esplosioni di colore più teatrali.

Tre location, tre universi Le presentazioni si sono susseguite tra la Tate Britain, Alexandra Palace e la Sinfonia Smith Square, ciascuna trasformata nel palcoscenico ideale per raccontare una diversa visione della moda contemporanea. Le scelte di luogo non sono state casuali: ogni spazio ha dialogato con i brand, amplificando il racconto visivo delle collezioni.

Tate Britain: la poesia sartoriale di Erdem Alla Tate Britain, Erdem ha proposto una collezione che intreccia rigore sartoriale e dettagli femminili. Le silhouette oscillano tra classicismo e modernità, con ricami raffinati, stampe complesse e tessuti preziosi che alternano toni morbidi a note più decise. Il risultato è una narrazione estetica che insiste sulla qualità delle lavorazioni e sulla coerenza del marchio, che sa coniugare tradizione e slancio contemporaneo.

Particolari da notare: i ricami e le applicazioni sono stati usati non solo come decorazione ma come strumenti narrativi; il layering, rivisitato in chiave attuale, suggerisce capi versatili, perfetti tanto per l’uso quotidiano quanto per occasioni più formali.

Alexandra Palace: il fiabesco di Simone Rocha Ad Alexandra Palace Simone Rocha ha portato un immaginario teatrale e sognante. Volumi ampi, tessuti vaporosi e decorazioni tridimensionali — perle, fiocchi, plissé — hanno dato movimento agli abiti trasformando ogni look in un piccolo atto scenico. La sensibilità della designer verso una femminilità complessa e potente è emersa con chiarezza: ogni dettaglio racconta una storia di artigianato e di estetica curata.

Nel complesso, la sfilata ha rafforzato l’identità creativa del brand, mettendo l’accento su una manifattura accurata e su un linguaggio formale ben definito.

Sinfonia Smith Square: l’audacia visiva di Richard Quinn La chiusura della giornata alla Sinfonia Smith Square ha visto Richard Quinn puntare su colori forti, stampe impattanti e proporzioni insolite. Le silhouette, volutamente scenografiche, trasformano la superficie del capo in un campo espressivo: tecniche di stampa sperimentali e texture contrastanti hanno reso i volumi più dinamici, insistendo su un’estetica che oscilla tra moda e installazione artistica.

L’approccio di Quinn conferma la sua inclinazione per soluzioni vistose e costruite, pensate per emergere e comunicare in modo immediato.

Tendenze e letture della giornata Il filo conduttore del giorno è stato il contrasto produttivo tra memoria sartoriale e azzardi cromatici. Da una parte, la riscoperta di una sartorialità romantica e ricercata; dall’altra, la spinta verso cromie vive e sperimentazioni grafiche. La scelta di location diverse ha aiutato a mettere a fuoco le matrici espressive dei singoli designer, offrendo al pubblico un’esperienza multisfaccettata.

Una domenica assolata ha favorito gli spostamenti tra le sedi della London Fashion Week, permettendo a giornalisti, buyer e appassionati di seguire con comodità una giornata fitta di appuntamenti. Il programma ha offerto uno spaccato chiaro delle tendenze in ascesa: dall’artigianato romantico alle esplosioni di colore più teatrali.0

Scritto da Staff

London Fashion Week domenica: i nuovi look di Erdem, Simone Rocha e Richard Quinn