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15 Ottobre 2026

Cora Corré firma la collezione Marella: eleganza e impegno sociale

Cora Corré lancia una collezione per Marella che combina sartorialità, stile senza tempo e l’eredità di giustizia della nonna Vivienne Westwood.

Cora Corré firma la collezione Marella: eleganza e impegno sociale

Cora Corré è una figura emergente nel panorama della moda britannica, nota non solo per il suo lavoro di modella ma anche per il suo impegno attivo in cause sociali. Figlia di Vivienne westwood icona di stile e rivoluzione culturale, Cora ha sempre dichiarato di aver ereditato un profondo senso di giustizia che si riflette nelle sue scelte creative. A poche settimane dall’ultimo suo progetto, la giovane attivista ha annunciato una collaborazione esclusiva con il marchio Marella dando vita a una linea di abiti che punta a coniugare eleganza classica e valori etici.

La nuova collezione Marella firmata da Cora Corré

La collezione, presentata durante un evento intimo a Londra, include capospalla sartoriali abiti lunghi e set-up di tailoring che richiamano il tradizionale tailoring inglese, ma reinterpretati con un taglio contemporaneo. Ogni capo è realizzato con tessuti sostenibili, come lana merino certificata e cotone organico, per garantire una produzione a basso impatto ambientale. La palette cromatica predilige tonalità neutre – grigio fumo, blu notte e avorio – pensate per favorire una versatilità senza tempo adatta sia a contesti formali che a momenti più casual.

Dettagli di design e artigianato

Secondo la stilista, la scelta di adottare cuciture a mano e finiture metalliche ricavate da materiali riciclati è un omaggio al retaggio artigianale di sua madre, ma anche una risposta concreta alle richieste di trasparenza nella moda. Le modelle hanno sfilato indossando capi caratterizzati da spalline strutturate tasche inserite in modo discreto e lunghe colleture, elementi che conferiscono un’aura di maestosità sobria. Il risultato è una gamma di capi che, pur mantenendo una rigida eleganza, lascia spazio alla personalità di chi li indossa.

L’eredità di Vivienne Westwood: moda e impegno sociale

Il legame tra la nuova linea e la figura di Vivienne Westwood è più che estetico: la nonna di Cora è sempre stata una voce critica nei confronti delle ingiustizie sociali, utilizzando la moda come piattaforma di protesta. Cora ha spiegato che il concetto di “giustizia” è il filo conduttore della collezione, sia nei materiali scelti sia nella destinazione di una parte dei ricavi. Una percentuale delle vendite sarà destinata a iniziative che supportano i diritti delle minoranze e progetti di riqualificazione urbana, in linea con la visione di Westwood di una moda che “cambia il mondo”.

Il ruolo della nonna nella filosofia di design

Vivienne Westwood, famosa per le sue collezioni politicamente cariche, ha sempre sostenuto che “l’abbigliamento può parlare più forte delle parole”. In questo spirito, Cora ha incorporato messaggi subliminali nei motivi tessuti: piccoli simboli di solidarietà, come il pugno alzato, ricamati discretamente all’interno delle fodere. Questi elementi non sono immediatamente visibili ma invitano chi indossa il capo a riflettere sul proprio ruolo nella società trasformando l’esperienza sartoriale in un atto di consapevolezza.

L’intera campagna di lancio, curata da fotografi impegnati nel reportage sociale, utilizza ambientazioni urbane che mostrano contrasti tra architettura storica e spazi in trasformazione. Le immagini intendono evidenziare il dialogo tra passato e futuro un tema ricorrente sia nella vita di Westwood che nella visione di Cora Corré per una moda più responsabile. Il risultato è una narrazione visiva che accompagna la collezione, facendo capire al pubblico che ogni capo porta con sé una storia di lotta e speranza.

Unendo sartorialità impeccabile, materiali sostenibili e un impegno concreto verso cause sociali, la nuova linea si pone come esempio di responsabilità culturale nel panorama fashion odierno.

Autore

Camilla Fiore

Camilla Fiore, da Verona, annotò la prima review dopo aver testato un siero durante la Fiera della Cosmesi: quell’articolo cambiò la linea editoriale dedicata alla prova prodotto. Propone rubriche con taglio rigoroso e porta in redazione la precisione di chi colleziona vecchi campionari.