Il concept
Peserico presenta la collezione per autunno inverno 2026 partendo da un gesto semplice: sollevare lo sguardo. Il movimento funge da lente interpretativa per ricollegare cielo e terra attraverso proporzioni, superfici e colori.
L’approccio è strutturale e non meramente decorativo.
Ogni capo è concepito come elemento di un sistema che bilancia funzione ed emozione, protezione e leggerezza. La costruzione privilegia volumi calibrati e materiali studiati per la sovrapposizione.
La femminilità si traduce in sottigliezza e decisione. Le silhouette accompagnano il corpo senza costringerlo, puntando su linee pulite e dettagli misurati. Il risultato mira a un equilibrio tra praticità e immagine.
Il progetto prosegue dalla precedente osservazione: lo sguardo si solleva per reinterpretare la relazione tra corpo e paesaggio.
Il punto di partenza è l’osservatorio della terra, inteso come filtro percettivo che orienta forme e cromie.
I materiali e le costruzioni sono scelti per generare superfici che mutano con la luce, creando riflessi e texture variabili. I volumi vengono calibrati per suggerire movimento senza rinunciare a una silhouette compatta e funzionale. Il risultato conserva un’estetica autorevole e discreta, in cui il dettaglio tecnico supporta un immaginario ampio e contemporaneo.
Il concetto: infinito come metodo
Proseguendo la riflessione sul rapporto tra corpo e paesaggio, la maison adotta l’infinito come metodo progettuale per enfatizzare ritmo e continuità. Il progetto non assume valenze metafisiche, ma traduce la vastità del cielo in scelte tecniche: tagli, pieghe e cadute del tessuto che modulano profondità e movimento. La direttrice creativa definisce l’approccio come fusione di introspezione ed esplorazione, in cui la costruzione sartoriale mantiene rigore mentre le superfici suggeriscono respiro e leggerezza. Il risultato conserva l’estetica autorevole già evidenziata, con dettagli costruttivi che funzionano da supporto a un immaginario ampio e contemporaneo, e prepara sviluppi futuri nella ricerca formale del marchio.
Tagli e silhouette
La maison prosegue il percorso formale iniziato nelle sezioni precedenti introducendo tagli pensati per suggerire movimento senza eccessi. Le linee privilegiano curvature morbide e leggere inclinazioni, studiate per conservare proporzione e misura. I capi adottano spalle coperte, volumi ariosi e scolli asimmetrici che fungono da elementi distintivi del linguaggio della collezione.
Per silhouette si intende qui la relazione tra il corpo e il capo, calibrata per offrire versatilità d’uso durante la giornata. Questo impianto progettuale mira a interpretare una femminilità contemporanea e misurata, compatibile con occasioni diverse e con una palette di materiali già descritta nel testo precedente.
La scelta dei dettagli costruttivi conferma la continuità del progetto e prepara sviluppi futuri nella ricerca formale del marchio, con particolare attenzione alla funzionalità e alla coerenza estetica.
Materiali e lavorazioni: dalla materia alla luce
La collezione prosegue il percorso formale delineato nelle sezioni precedenti, con scelte materiche che supportano funzionalità e coerenza estetica. Le superfici sono studiate per modulare la luce e creare profondità visiva.
Le lavorazioni a effetto pelliccia sono realizzate con filati di pura lana e definiscono texture sugli spessori di cappotti, gilet e caban. Il double ridefinisce proporzioni e volumi attraverso accostamenti calibrati, privilegiando equilibri compositivi piuttosto che eccessi.
Per la sera, rasi, creponne e taffetà con fil coupé e frange in lurex introducono un gioco di riflessi che valorizza la silhouette. Le paillettes sono impiegate in grammature leggere, quasi a rete, per alleggerire le linee mantenendo un carattere prezioso.
Maglieria e dettagli
A seguire la scelta delle paillettes, la maglieria prosegue il percorso materico con abbinamenti calibrati. Lavorazioni in alpaca e pelliccia si alternano alla lana e al lurex. Ricami artigianali definiscono superfici e volumi mediante il Punto Luce, inteso come punto focale decorativo che cattura la luce senza sovraccaricare. Colletti gioiello e papillon in catena introducono una luce discreta che completa la costruzione del look.
Palette e atmosfera cromatica
La palette si sviluppa per stratificazioni tonali, progettate per modulare profondità e spazialità. Il rosso infinito richiama la scia del tramonto e dialoga con beige eterei che ampliano la percezione visiva. Il blu profondo, insieme al bianco luminoso, costituisce la base notturna e diurna della collezione. Il colore viene trattato come strumento grammaticale per costruire atmosfera e definire superfici, destinato a rendere riconoscibile la stagione nelle prossime presentazioni.
La proposta Peserico per autunno inverno 2026 ricompone elementi contrapposti in un unico respiro: protezione e leggerezza, introspezione e azione. I capi privilegiano proporzioni misurate e materiali calibrati, pensati per mantenere la presenza personale senza eccessi.
Il progetto stilistico utilizza il perimetro del capo come strumento per costruire atmosfera e definire superfici. L’estetica sospesa si traduce in volumi che dialogano con la figura mantenendo un rigore sartoriale. La stagione sarà riconoscibile per questa combinazione di segni, che rimane coerente con le scelte materiche e le lavorazioni presentate in precedenza, e attende conferme nelle prossime presentazioni.