Il Royal Ascot resta l’appuntamento di riferimento per l’estate britannica: l’evento mantiene il suo cerimoniale fatto di cavalli, carrozze e cappelli ma continua anche a evolvere come palcoscenico della moda. A Ascot Racecoursenel Berkshire, il 2026 ha confermato che il dress code formale coesiste con sperimentazioni stilistiche che attraggono l’attenzione quanto le competizioni ippiche.
Accanto a figure istituzionali come Kate Middleton e Camillaprotagoniste prevedibili per la stampa e il pubblico, sono emerse presenze meno attese che hanno contribuito a ridefinire le regole non scritte dell’abbigliamento da Ascot. Queste scelte rivelano come il concetto di rewear e l’uso di accessori contemporanei possano convivere con la tradizione.
La ribalta delle scelte classiche: Kate Middleton e Camilla
La principessa di Wales, Kate Middletonha confermato la sua linea di stile fatta di capi studiati e spesso riutilizzati: al Royal Ascot 2026 ha optato per un abito giallo firmato Roksandaaccompagnato da pumps in suede bisque di Gianvito Rossi che sono diventate un tratto distintivo delle sue uscite. Questa ripetizione di capi è una pratica ben nota nel guardaroba reale e sottolinea il valore dell’economia circolare nel fashion system personale.
La sovrana consorte, Camillaha scelto la raffinatezza di un abito bianco su misura abbinato a pumps con punta bicolore firmate Chanel e a un cappello personalizzato da Philip Treacy. L’insieme ricorda la tradizione sartoriale della casa reale e la preferenza per silhouette nette e accessori iconici. Entrambe le presenze confermano come, anche in un contesto che valorizza l’innovazione stilistica, il linguaggio formale resti centrale.
Quattro protagoniste che stanno riscrivendo lo stile di Ascot
Lady Gabriella Windsor: eleganza minimale con dettagli contemporanei
Tra le new entry più osservate figurava Lady Gabriella Windsor (nota anche come Lady Gabriella Kingston), che ha puntato su un abito-cappotto azzurro su misura di Claire Mischevani. A colpire non è tanto la linea classica del capo quanto gli accessori: una mini bag effetto cocco verde menta di Aspinal of London e orecchini bijoux floreali di Lizzie Fortunato venduti a circa 230 dollari. La combinazione mostra come piccoli elementi di design moderno possano aggiornare un look tradizionale senza tradirne la natura formale.
Harriet Sperling-Phillips: il debutto che miscela romanticismo e misura
Neo moglie di Peter Phillips e nuova presenza nella sfera estesa della famiglia reale, Harriet Sperling-Phillips ha scelto un abito midi in crêpe di seta celeste di Suzannah, completato da slingback color latte Jimmy Choo Amita 85 e una pochette con chiusura in perle di Anya Hindmarch. Il cappello azzurro di Jane Taylor ha sottolineato la cifra romantica dell’insieme: un debutto che unisce rispetto per il protocollo e sensibilità contemporanea, proponendo alternative alle classiche décolleté nude.
Zara Tindall: sportività regale e accessorio da front row
Figlia della principessa Anna e campionessa equestre, Zara Tindall ha optato per un vibrante lilla in un abito con cintura di Rebecca Vallance, con suede rosa pallido di Emmy London e cappellino coordinato di Juliette Millinery. Il tocco sorprendente sono stati gli occhiali da sole Bulgariche hanno aggiunto un ingrediente da passerella al look da ippodromo, dimostrando che un accessorio può trasformare il registro formale in un’apparizione dal sapore da front row.
Alizée Thevenet: country chic francese in terra britannica
Alle spalle della dinastia ma nel suo orbitare, Alizée Thevenetmoglie di James Middleton, ha portato un approccio più rilassato: un abito floreale rétro con borsa rosa e sandali verdi di Longchamp. Gli orecchini di Sézanevenduti intorno a 85 euro, hanno conferito una nota très française che smorza la rigidità formale e suggerisce che il linguaggio di Ascot può accogliere anche soluzioni più personali e di gusto country chic.
Nel complesso, il Royal Ascot 2026 a Ascot ha confermato che l’evento rimane un equilibrato mix di protocollo e sperimentazione stilistica. Se il passato ricorda l’origine dell’ippodromo nel 1711il presente mostra un panorama di moda dove la tradizione convive con dettagli che raccontano storie individuali.



