Potenza sta vivendo una trasformazione significativa grazie al progetto Care Commons presentato dal Comune nell’ambito della IV Call della European Urban Initiative. Questo ambizioso piano, che punta a trasformare la città in un laboratorio di innovazione sociale e welfare di comunità ha un budget complessivo di 2,5 milioni di euro.
L’iniziativa, che si svilupperà in 30 mesi, mira a creare un modello sperimentale basato sulla Prescrizione Sociale Restitutiva un approccio innovativo che coinvolge attivamente i cittadini nella produzione di valore sociale. Anziani soli, detenuti, giovani NEET e persone con disabilità potranno contribuire alla città attraverso micro-servizi civici, artigianato e memoria, trasformando la fragilità in risorsa.
I pilastri del progetto Care Commons
Il modello operativo di Care Commons si basa su quattro pilastri fondamentali. Il primo è la Piattaforma Digitale Urbana un’infrastruttura di rete che connetterà medici di base, assistenti sociali, il Carcere, il terzo settore e i luoghi della cultura per mappare i bisogni e attivare percorsi di cura.
Il secondo pilastro sono i Link Workers figure professionali ibride che opereranno sul territorio per intercettare l’isolamento e orientare i cittadini. Il progetto prevede la formazione di almeno 20 di queste figure.
I Care Places o Luoghi della Cura, rappresentano il terzo pilastro. Questi spazi, che vanno dal Polo Bibliotecario al Museo Nazionale, dai parchi urbani alle RSA, saranno risignificati e trasformati in presidi di socialità e benessere diffuso.
Infine, il Care Return Lab un laboratorio permanente all’interno della Casa Circondariale Antonio Santoro dove i detenuti produrranno kit culturali e servizi per gli anziani soli della città, abbattendo le barriere tra l’istituto di pena e la comunità.
Partnership e finanziamenti
Care Commons è il risultato di una partnership qualificata che coinvolge università, fondazioni, centri di ricerca, organizzazioni del terzo settore e istituzioni culturali. Tra i partner ci sono l’Università Bocconi, il FEEM, l’Università della Basilicata, la Casa Circondariale e importanti centri studi nazionali.
Il progetto prevede un investimento complessivo di circa 2,49 milioni di euro, con una richiesta di finanziamento europeo pari all’80% del valore totale dell’intervento. Questo rappresenta un’opportunità importante per attrarre risorse, competenze e innovazione senza gravare significativamente sul bilancio comunale.
L’obiettivo di inclusione e coesione sociale
L’obiettivo principale di Care Commons è costruire una città più coesa, inclusiva e capace di rispondere alle nuove fragilità sociali attraverso strumenti innovativi e di prossimità. Le assessore Loredana Costanza e Anna Grieco hanno sottolineato che Potenza vuole diventare un punto di riferimento nazionale ed europeo per le politiche di welfare culturale e per le pratiche che valorizzano il ruolo attivo dei cittadini nella costruzione del bene comune.
Con questo progetto, Potenza non solo guarda al futuro, ma si impegna a trasformare le sfide sociali in opportunità di crescita collettiva, dimostrando che la cultura e le relazioni sono leve strutturali di salute pubblica, sicurezza sociale e rigenerazione urbana.



