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30 Giugno 2026

Caduta stagionale dei capelli: cause estive e rimedi pratici

La caduta dei capelli tende ad aumentare tra luglio e settembre: spesso è un fenomeno temporaneo legato a sole, calore e abitudini estive. Questo articolo spiega il meccanismo biologico, i nemici del cuoio capelluto in vacanza e i cambiamenti di dieta e cura quotidiana che possono ridurre l'impatto.

Caduta stagionale dei capelli: cause estive e rimedi pratici

È comune notare un aumento della perdita di capelli dopo l’estate: molti osservano più capelli sul cuscino, sul costume o nello scarico della doccia. In condizioni normali si perdono circa 50–100 capelli al giorno ma durante i periodi di defluvium stagionale questo numero può salire fino a 100–300 capelli al giorno per uno o due mesi. Questa variazione, pur fastidiosa, non sempre indica una malattia cronica, perché i capelli seguono un ciclo fisiologico che risponde anche a stimoli ambientali come il sole e il calore.

Aumento della caduta tra luglio e settembre: il quadro biologico

Il capello attraversa tre fasi: anagen (crescita), catagen (transizione) e telogen (riposo e caduta). Con l’esposizione al sole intenso di giugno e luglio aumenta la quota di follicoli che passa anticipatamente in telogen fenomeno noto come telogen effluvium stagionale. Il risultato visibile arriva spesso in ritardo: il danno estivo può manifestarsi dopo 2–3 mesi motivo per cui il picco di perdita si osserva frequentemente tra luglio e settembre. I dermatologi ricordano che «La maggior parte delle cadute stagionali è temporanea», ma resta importante distinguere questo schema fisiologico da condizioni che richiedono un intervento specifico.

Fattori esterni che indeboliscono la chioma in estate

Tra i principali nemici estivi del cuoio capelluto c’è il sole i raggi UV possono danneggiare la cheratina aumentare lo stress ossidativo e rendere il fusto più fragile. Coprire la testa con cappelli o foulard e usare prodotti con filtro UV per capelli aiuta a limitare l’aggressione. Un altro fattore è il mix di sudore sebo e inquinamento che si accumula sulla cute: se non rimosso con una detersione adeguata può favorire micro-infiammazioni e depositi che indeboliscono i follicoli.

Cloro, salsedine e styling termico

Acqua di mare e piscina agiscono come solventi: la salsedine disidrata le squame del capello mentre il cloro altera il film protettivo della cute. Lasciare asciugare i capelli al sole senza un risciacquo rapido amplifica il danno. Anche l’uso frequente di phon alla massima temperatura e piastre senza protezione termica contribuisce a rompere il fusto. Per limitare questi effetti è utile risciacquare con acqua dolce dopo il bagno, evitare lavaggi troppo aggressivi e ridurre lo styling a caldo quando possibile.

Ruolo dell’idratazione e dell’alimentazione nella prevenzione

L’ambiente estivo aumenta la perdita di liquidi corporei attraverso il sudore: un’organismo leggermente disidratato si traduce spesso in capelli più secchi e fragili. Bere regolarmente e inserire nella dieta frutta e verdura ricche di acqua aiuta l’elasticità del fusto. Dal punto di vista nutrizionale i follicoli necessitano di proteine di qualitàferrozincobiotina e vitamine del gruppo B e D: alimenti come uova, pesce azzurro, legumi, frutta secca e cereali integrali forniscono nutrienti utili per sostenere il ricambio stagionale. Evitare pasti troppo poveri di proteine o abitudini alimentari disordinate durante le ferie favorisce il mantenimento della densità capillare.

Quando rivolgersi al dermatologo

È normale che la perdita aumenti per qualche settimana dopo l’estate; tuttavia è consigliabile prenotare una visita se la caduta intensa persiste oltre 4–6 settimane se si notano diradamenti evidenti con cute visibile, chiazze, prurito marcato o croste, oppure se esiste una forte familiarità per alopecia androgenetica. Il medico può valutare il cuoio capelluto, eseguire una tricoscopia e richiedere esami ematici per controllare parametri come il ferro e la vitamina D, quindi proporre un piano terapeutico mirato.

In pratica, per proteggere la chioma in estate conviene adottare poche precauzioni semplici ma efficaci: coprire la testa al sole, risciacquare dopo mare e piscina, scegliere shampoo delicati evitando acqua troppo calda, mantenere una buona idratazione e curare la dieta. Seguendo queste indicazioni il ricambio stagionale può sembrare meno drammatico e interrompere il ciclo di fastidi che rovina le vacanze.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.