La settimana nel fashion mostra una vivacità che spazia dalle campagne fotografiche alle aperture fisiche, dalle installazioni culturali alle nomine che ridefiniscono il panorama creativo. In questo articolo riassumiamo i principali avvenimenti, mettendo in fila campagna, collaborazioni, mostre, boutique e i dibattiti nati intorno ai progetti più discussi.
Attraverso scelte di immagine, attivazioni territoriali e mosse strategiche nei team creativi, il settore continua a raccontare una miscela di heritage, innovazione e controversia. Vi presentiamo i fatti salienti, senza perdere di vista il contesto culturale e commerciale che li accompagna.
Nuove facce e linguaggi creativi
La maison spagnola LOEWE ha scelto Isla Johnston come volto che inaugura la stagione creativa firmata da Jack McCollough e Lazaro Hernandez. La scelta privilegia un’estetica di eleganza naturale, lontana dall’ostentazione, e mette l’accento su linee pure e artigianalità.
L’attrice, impegnata anche in progetti cinematografici di richiamo, rappresenta per il brand una figura in transizione che comunica personalità più che spettacolarizzazione.
Il linguaggio delle maison
Nello stesso filone del dialogo tra immagine e contenuto, Jil Sander ha portato a New York il panel Acts of Learning per accompagnare il debutto creativo di Simone Bellotti. Alla Marian Goodman Gallery si è discusso del rapporto tra rigore estetico e sensibilità emotiva, con interventi di nomi come Guinevere Van Seenus e Sara Moonves: un momento che riafferma il DNA minimalista del brand attraverso la parola e il confronto intellettuale.
Spazi fisici, mostre e retail esperienziale
Il retail torna protagonista con aperture mirate e mostre all’aperto. A Roma Recarlo ha inaugurato una nuova boutique in via del Babuino, uno spazio dove l’artigianato italiano e la qualità dei diamanti naturali sono al centro di un’esperienza intima e curata. L’operazione rafforza la presenza del brand dopo i flagship di Milano e Bari.
Mostre che intrecciano sport e memoria
McArthurGlen Noventa di Piave Designer Outlet ha allestito l’esposizione open air Cortina 1956, visitabile dal 31 gennaio al 15 marzo, che ripropone immagini emblematiche dei VII Giochi Olimpici Invernali in Italia. L’installazione, realizzata con Marsilio Arte e la Fondazione Cortina, trasforma il passeggio e lo shopping in una passeggiata nella memoria sportiva, con gigantografie e un bob d’epoca come punto di incontro tra storia e attualità olimpica.
Collaborazioni, campagne e dibattiti
Le alleanze creative si confermano terreno fertile: la partnership tra Gia Borghini e Silvia Tcherassi propone due modelli di calzature pensati per una donna che desidera muoversi con leggerezza tra femminilità e spunti maschili. L’estetica del progetto mette insieme tessuto artigianale italiano e sensibilità internazionale.
Le campagne continuano a puntare sul racconto autentico: Levi’s, con una direzione di Kim Gehrig, ha scelto di raccontare icone di ieri e oggi attraverso scatti di backstage che celebrano il denim come simbolo di identità. Tra i protagonisti c’è anche Doechii, figura al centro dell’immagine di lancio che unisce storie personali e cultura pop.
In ambito haute couture, Valentino presenta Fireflies sotto la direzione artistica di Alessandro Michele: una campagna che lavora sul concetto della caduta come condizione esistenziale, fotografando corpi in equilibrio precario per esplorare vulnerabilità, sostegno e resilienza.
Il caso SYRN: fame d’hype, dubbi di sostanza
Il lancio del brand di lingerie SYRN, fondato da Sydney Sweeney, ha acceso discussioni che vanno oltre il marketing. Se da un lato la proposta mette sul piatto 44 taglie e la volontà di raccontare sfaccettature diverse della femminilità, dall’altro emergono criticità nella comunicazione: le immagini promozionali ruotano quasi esclusivamente attorno alla figura della fondatrice, creando un paradosso tra messaggio di inclusività e pratica visiva. La campagna di lancio — che ha generato sold out parziale ma anche polemiche per l’utilizzo non autorizzato della scritta Hollywood — sottolinea come l’hype iniziale debba ora tradursi in qualità di prodotto e fidelizzazione dei clienti.
Passerelle, nomine e appuntamenti istituzionali
La stagione di eventi ha visto GUESS celebrare i suoi 45 anni con una sfilata nella cornice dell’Iglu Dorf di Gstaad il 4 febbraio 2026, presentando la Fall/Winter 2026 Ski Capsule tra sculture di ghiaccio, LED e performance musicali. Lo show è stato parte del progetto Winter Takeover, un percorso che ha attraversato più città alpine con installazioni ed esperienze esclusive.
Milano resta al centro del calendario: tra i due appuntamenti internazionali è segnalata l’anticipazione dei Giochi Olimpici di Milano Cortina (6-22 febbraio) seguita dalla Milano Fashion Week che si terrà dal 24 febbraio al 2 marzo 2026, con più di 160 eventi tra sfilate, presentazioni e iniziative culturali, inclusi debutti importanti e progetti che mettono al centro la sostenibilità e il talento emergente.
Infine, nel capitolo nomine, Pieter Mulier è stato confermato come nuovo direttore creativo di Versace a partire dal 1° luglio 2026, una mossa attesa che segue il suo percorso in maison come Dior e Alaïa, e apre una nuova fase per il marchio della Medusa.