Bella Hadid in Prada e Anne Hathaway in Valentino agli Oscar 2026

scopri come Bella Hadid ha trasformato il Vanity Fair Oscar Party in una sfilata in satin bianco e come Anne Hathaway ha interpretato la diva hollywoodiana in Valentino haute couture

La serata degli Oscar è stata un palcoscenico dove moda e cinema si sono incontrati in modo evidente: da un lato Bella Hadid al Vanity Fair Oscar Party, dall altro Anne Hathaway sul red carpet del Dolby Theatre. Entrambe hanno scelto letture molto diverse dell eleganza, ma entrambe hanno trasformato la loro apparizione in una dichiarazione estetica precisa.

In questo pezzo esploriamo i capi, i dettagli sartoriali e il contesto personale che hanno reso memorabili i loro look, mettendo in luce come la moda racconti storie diverse anche nella stessa notte.

Dietro ogni outfit c è un racconto: per Bella Hadid si tratta di una transizione tra mondo della moda e recitazione, con un nuovo ruolo nella serie The Beauty e una dichiarazione rilasciata a Vogue il 12 marzo sulla rinuncia all ossessione per la perfezione.

Per Anne Hathaway il ritorno agli Oscar come presenter è un momento simbolico che guarda sia al passato, con la sua vittoria per Les Misérables, sia al futuro, con il ritorno sul grande schermo nel sequel de Il diavolo veste Prada. Questi fattori personali alimentano le scelte stilistiche e il modo in cui i capi vengono percepiti.

Bella Hadid al Vanity Fair: il minimalismo rivisitato

Al Vanity Fair Oscar Party Bella Hadid ha optato per un ensemble di grande semplicità apparente firmato Prada: un due pezzi in raso di seta color bianco perla composto da un top halter netto e da una gonna longuette a vita leggermente ribassata.

L insieme comunica un minimalismo anni 90, ma è costruito con precisione sartoriale: volumi calibrati, linee pulite e una lavorazione che valorizza la silhouette senza forzarla. Il risultato è un messaggio chiaro: la forza dell eleganza sta nella riduzione degli elementi, non nella loro assenza.

Dettagli sartoriali

Il top, con scollo profondo e taglio all americana, scopre una porzione di addome e alleggerisce la figura, mentre la gonna scivola con naturalezza senza eccessi volumetrici. Un foulard annodato al collo e lasciato cadere sulla schiena introduce movimento e un contrasto di texture, mentre lo spacco verticale aggiunge un tocco di teatralità mantenendo l ordine complessivo. Queste scelte sottolineano come il ritorno agli anni 90 non sia mera nostalgia ma una reinterpretazione contemporanea di proporzioni e tessuti.

Beauty e gioielli

La coerenza del look si estende al beauty: capelli raccolti in uno chignon sleek che mette in risalto collo e spalle, e un trucco che segue la regola del less is more con incarnato luminoso, labbra nude e sguardo appena definito. Gli accessori sono scelti con cura: gioielli Chopard discreti ma efficaci, come orecchini a bottone e un anello dall effetto floreale, e décolleté nere in satin che spezzano la monocromia e aggiungono una nota urbana al completo dall anima eterea.

Anne Hathaway sul red carpet: la diva in chiave moderna

Sul tappeto rosso Anne Hathaway ha scelto la drammaticità misurata dell alta moda firmata Valentino, un abito strapless in stile sirena tratto dalla collezione Specula Mundi di Alessandro Michele. Qui la sartoria assume un ruolo quasi architettonico: la cintura in vita modella la figura, la coda a pavone accompagna il passo e i ricami floreali introducono una citazione estetica di stampo orientale che rende il nero del tessuto ricco e narrativo. L insieme è pensato per un ingresso quasi teatrale, fedele alla tradizione della haute couture come spettacolo.

Valore simbolico e riferimenti

La presenza di Hathaway come presenter aggiunge uno strato simbolico al look: non è solo un abito, ma un ritorno in scena che richiama tappe fondamentali della sua carriera, dalla statuetta per Les Misérables al prossimo progetto cinematografico. Il momento in cui sfila poco prima dell arrivo di Anna Wintour sul red carpet diventa una piccola citazione metanarrativa, un collegamento tra fiction, moda e la memoria collettiva del cinema contemporaneo.

Gioielli, guanti e acconciatura

Gli elementi che completano l outfit sono all altezza dell abito: un collier fringed impreziosito da una maxi gemma giallo canarino, orecchini chandelier e lunghi guanti da opera in raso nero che richiamano l epoca d oro delle dive. L acconciatura, semi raccolta, è studiata per esaltare i gioielli e mantenere un equilibrio tra romanticismo e rigore, chiudendo il racconto visivo con un tocco di grazia regale.

Il contesto del party e la scena della serata

La festa di Vanity Fair al Los Angeles County Museum of Art ha confermato che la stagione dei premi è anche una passerella di stili: accanto a Bella Hadid e Anne Hathaway si sono distinte altre scelte memorabili, da abiti sottoveste in stile Calvin a sperimentazioni più audaci viste su figure come Sarah Paulson e Kaia Gerber. L insieme della serata ha mostrato che la moda agli Oscar rimane un linguaggio variegato, capace di raccontare carriere, riferimenti storici e nuove traiettorie estetiche con la stessa intensità del cinema.

Scritto da Staff

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