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30 Luglio 2026

Asl Cagliari in agitazione: ritardi nei pagamenti e carenze di personale, mentre la Regione avvia commissione sul fine vita

I lavoratori dell'Asl di Cagliari protestano per ritardi nei pagamenti e carenze di personale, mentre la Regione Sardegna avvia una commissione sul suicidio assistito nonostante le opposizioni dello Stato

Asl Cagliari in agitazione: ritardi nei pagamenti e carenze di personale, mentre la Regione avvia commissione sul fine vita

L’Asl di Cagliari è al centro di una doppia tempesta: da un lato, i lavoratori protestano per ritardi nei pagamenti e carenze di personale, dall’altro, la Regione Sardegna avvia una commissione sul suicidio assistito, sfidando le opposizioni dello Stato.

La situazione all’interno dell’Asl di Cagliari è critica. I lavoratori, rappresentati dalle Rsu, hanno proclamato lo stato di agitazione per una serie di problemi che vanno dai ritardi nei pagamenti delle prestazioni aggiuntive ai buoni pasto del 2026 e 2026, passando per il mancato adeguamento delle aliquote degli straordinari.

Proteste per ritardi e carenze di personale

Durante una conferenza stampa all’Ospedale Marino, i sindacati hanno denunciato forti ritardi nei pagamenti delle prestazioni aggiuntive, nei rimborsi dei corsi di formazione e il mancato adeguamento delle aliquote degli straordinari. Nonostante le rassicurazioni dell’azienda, le negoziazioni per la contrattazione integrativa annuale non sono ancora partite.

La situazione è ulteriormente aggravata dalla carenza di personale un problema che si trascina dalla precedente gestione. La non opportuna valutazione delle risorse umane ha determinato difficoltà nei servizi con carico lavorativo elevato, aggravato dall’aumento della popolazione e dei detenuti nel carcere di Uta.

La sfida della Regione Sardegna sul suicidio assistito

Mentre i lavoratori protestano, la Regione Sardegna ha avviato una commissione per decidere sul suicidio assistito nonostante l’opposizione dello Stato. La legge regionale n.26 del 18 settembre 2026, che legittima e velocizza l’accesso al suicidio assistito, è stata impugnata dal Governo per illegittimità costituzionale.

L’Asl di Cagliari ha nominato i membri di una commissione per decidere sul fine vita, in assenza di una legge statale che lo consenta. Questa iniziativa è stata definita prematura e destinata a un prevedibile annullamento, in quanto la Corte Costituzionale ha già sancito l’illegittimità di leggi regionali simili.

Le questioni giuridiche ed etiche

La legge regionale sarda si basa sull’errato presupposto di trovare fondamento in recenti sentenze della Corte Costituzionale. Tuttavia, la Corte ha chiarito che le regioni non possono legiferare in materia di suicidio assistito in assenza di una legge statale che recepisca i principi delle sue sentenze.

Le questioni sollevate non sono solo giuridiche, ma anche etiche e antropologiche. I principi non rinunciabili a difesa della vita sono protetti dalla Costituzione e qualsiasi ingerenza extra statale è inammissibile. La Corte Costituzionale è chiamata a ricondurre la titolarità giuridica in materia nei giusti binari.

Autore

Beatrice Bonaventura

Beatrice Bonaventura ricorda la decisione di lasciare le passerelle di Firenze dopo un servizio su sartorie locali; da allora guida scelte stilistiche pratiche per lettori. In redazione propone palette sobrie e mantiene un archivio personale di tagli e cartamodelli d’epoca.