Arisa ha illuminato il green carpet che precede l’apertura ufficiale del Festival di Sanremo: la cantante è tra le protagoniste della 76esima edizione e la sua apparizione ha subito richiamato l’attenzione di pubblico e cronisti, anticipando l’attesa per la performance serale.
Per la passerella ha scelto un total white dagli accenti scenografici: un completo composto da lunga gonna e maxi cardigan dalla linea morbida, con una silhouette over che scivolava naturale sul corpo. A dare movimento alla mise è stata una cascata di piume ton sur ton, che giocava con la luce creando riflessi e profondità. Piccoli dettagli — orecchini pendenti e un raccolto semplice ma curato — hanno bilanciato minimalismo e teatralità, trasformando l’outfit in un gesto stilistico misurato ma d’effetto.
Sul palco Arisa proporrà Magica favola, brano che lei stessa definisce come “un abbraccio caldo” rivolto a sé e agli ascoltatori. La canzone, che anticipa l’album Foto mosse in uscita questa primavera, racconta il passaggio dalla giovinezza all’età adulta: nel testo affiorano immagini ricorrenti — oceano, luna, arcobaleno — metafore di un amore declinato in molte forme, non solo romantiche. È un pezzo che punta sulla cura di sé, sulla leggerezza ritrovata e su una rinnovata capacità di meravigliarsi.
Al centro del brano c’è la consapevolezza: Arisa parla di anni segnati dal dolore, poi attraversati e trasformati. La traccia comunica speranza, invita a riscoprire la dimensione giocosa dell’animo e segna per l’artista un passo verso una pace interiore più esplicita. Musicalmente e visivamente, la scelta di mostrarsi semplice ma curata rafforza l’idea di un’artista che evolve restando riconoscibile.
Le reazioni della stampa e del pubblico sono state immediate: molti hanno apprezzato la coerenza tra immagine e contenuto, sottolineando come il look e il brano si rispondessero a vicenda, costruendo un racconto unico. Osservatori di moda hanno notato l’equilibrio tra rigore cromatico e dettagli scenografici, mentre i fan hanno colto nei riferimenti al passato — da Sincerità a Controvento — la continuità di un’identità artistica in trasformazione. Questa combinazione di musica e stile promette visibilità prolungata e apre spazi per i prossimi sviluppi legati all’album.
In attesa delle valutazioni definitive, resta la sensazione di un’apparizione studiata ma spontanea: Arisa ha saputo unire un messaggio intimo a una precisa scelta estetica, trasformando il green carpet in un’anteprima efficace della serata.