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26 Giugno 2026

Agrofutura a Bologna: pizza, mortadella e protagonisti della filiera alimentare

Agrofutura porta in città produttori, commercianti e ristoratori per degustazioni di pizza, mortadella e altri prodotti tipici, mettendo al centro la filiera e l'educazione alimentare

Agrofutura a Bologna: pizza, mortadella e protagonisti della filiera alimentare

La manifestazione Agrofutura torna a Bologna con un programma che unisce degustazioni, incontri e iniziative dedicate alla filiera agroalimentare. L’evento occupa spazi centrali della città, con stand e punti assaggio tra piazza Minghetti e Palazzo Pepoli e vuole valorizzare i produttori locali oltre a promuovere un approccio consapevole al cibo.

Tra le proposte culinarie in mostra ci sono prodotti iconici come la mortadella varie declinazioni di pizza e specialità artigianali offerte da botteghe e imprese associate: panificatori, macellerie, alimentari e realtà della ristorazione cittadina che raccontano con i loro assaggi il territorio e le filiere produttive da cui provengono gli ingredienti.

Imprese e punti degustazione presenti in città

All’interno del programma partecipano diverse attività locali con postazioni distribuite nelle aree dell’evento. La rassegna accoglie realtà come botteghe storiche in via Santo Stefano, catene e pizzerie artigianali, macellerie tradizionali e fornai dei territori limitrofi che propongono assaggi e prodotti in vendita. Tra gli espositori figurano panetterie e forni di paesi vicini, oltre ad alimentari specializzati che mettono in mostra formaggi, salumi e ortofrutta di stagione.

Tipologie di offerta e modalità di degustazione

Le proposte vanno dalle porzioni di pizza alle consistenti fette di mortadella, passando per piccole degustazioni di prodotti da forno e campioni di ortofrutta. Gli stand sono organizzati per categoria merceologica: banca dei prodotti da forno, punto carne, spazio ortofrutticolo e corner delle bevande, in modo da facilitare l’esperienza del visitatore che può confrontare sapori e qualità. L’obiettivo è mettere in evidenza non solo il gusto ma anche la provenienza e il lavoro della filiera che ha portato quei prodotti in tavola.

La visione di Confcommercio Ascom e i temi affrontati

Nel quadro dell’iniziativa, il direttore di Confcommercio Ascom ha sottolineato come la rassegna ponga l’accento sull’intero percorso della catena agroalimentare dalla produzione alla vendita al dettaglio e alla ristorazione. Sono al centro del dibattito la qualità dei prodotti, la tutela delle produzioni locali e la rilevanza della dieta mediterranea come strumento di prevenzione e promozione della salute. Il coinvolgimento di imprese locali serve anche a rafforzare il legame tra produttori e consumatori, valorizzando competenze e saperi artigiani.

Tra i temi pratici affrontati figurano anche la formazione e l’educazione alimentare: l’intento è portare messaggi di qualità e consumo consapevole nelle scuole e nelle comunità, per favorire scelte alimentari che non si basino solo sul prezzo ma tengano conto del valore nutrizionale e della sostenibilità.

Infrastrutture e ruolo strategico di Bologna

Bologna emerge come punto logico di incontro tra produzione e mercati grazie a infrastrutture che riforniscono grossisti e dettaglianti oltre i confini cittadini. Questo ruolo logistico contribuisce a far convivere tradizione e modernità nel sistema agroalimentare locale, favorendo relazioni commerciali che valorizzano prodotti stagionali e filiere corte. All’interno di Agrofutura viene così mostrato come la città possa fungere da hub per promuovere eccellenze enogastronomiche verso visitatori e turisti.

La rassegna proseguirà nei giorni successivi con un calendario di degustazioni e incontri dedicati alle imprese, allo scambio commerciale e alla sensibilizzazione su alimentazione e salute, offrendo a cittadini e operatori l’opportunità di conoscere direttamente i protagonisti della filiera.

Partecipare a Agrofutura significa L’insieme di stand, dibattiti e dimostrazioni pratiche mette in luce il valore della qualità e l’urgenza di trasmettere alle nuove generazioni la conoscenza necessaria per consumare in modo informato.

Autore

Beatrice Bonaventura

Beatrice Bonaventura ricorda la decisione di lasciare le passerelle di Firenze dopo un servizio su sartorie locali; da allora guida scelte stilistiche pratiche per lettori. In redazione propone palette sobrie e mantiene un archivio personale di tagli e cartamodelli d’epoca.