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WakeUpCall, Fortunati mai è il nuovo singolo: il testo

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I WakeUpCall escono con il nuovo singolo intitolato Fortunati mai: il testo.

I WakeUpCall, dopo aver lanciato il primo brano in italiano, escono con il nuovo singolo intitolato Fortunati mai. Un brano autoironico, fresco e con un graffio rock che sa coinvolgere i fan. Il testo, estremamente sincero, farà impazzire i seguaci della band capitolina.

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WakeUpCall: Fortunati mai

Si intitola Fortunati mai il nuovo singolo dei WakeUpCall ed esce mercoledì 15 luglio. Dopo un’importante attività decennale all’estero, che li ha visti esibirsi con più di 400 date, la band capitolina ha deciso di concentrarsi su un rock che “parla italiano“. Il primo brano scritto nella loro lingua madre si intitola “Tu non ascolti mai” ed è venuto alla luce lo scorso 16 aprile.

I WakeUpCall non hanno paura di mettere in musica le loro disavventure e lo fanno con estrema ironia e sincerità. Fortunati mai è una specie di Polaroid che descrive senza mezzi termini la vita di una Rock Band del 2020. Rispetto alle canzoni precedenti, il nuovo singolo parla della loro filosofia di vita: andare avanti nonostante le difficoltà.

Nato nel corso dei loro tanti viaggi in tour, Fortunati mai mette in musica le tante disavventure che i WakeUpCall hanno vissuto sulla loro pelle: atterrare con ore di ritardo senza gli strumenti, aspettare il proprio momento per salire sul palco ed essere accolti dalla pioggia, rimanere in panne in mezzo al nulla col furgone e tanti altri episodi “colorati”. La band capitolina ha dichiarato:

“Essere rockettari, oggi, non è più tanto di moda. Quando si affrontano lunghi tour, la convivenza può essere difficile e ricca di imprevisti. Noi siamo temprati dalla nostra gavetta che ci ha fatto crescere soprattutto dal punto di vista umano. Siamo coesi e capaci di affrontare le discussioni, gli imprevisti e la scrittura di un brano come una vera squadra”.

Fortunati mai: il testo

Non siamo mai stati fortunati
non siamo neanche nati biondi
e non veniamo dalle dorate
spiagge della California
probabilmente non siamo neanche
così bravi come credevo
ci offrono da bere sempre
il disco non lo comprano mai
E giriamo il mondo su un furgone rotto
suonando quattro accordi per tre persone
Ma in fondo me ne frego
mi sta bene così
non cambierei nulla mai
a me piace così
Quando si suona all’aperto
piove sempre tutto il giorno
i locali son solo pieni
per dj e cover band
in tv vanno soltanto
questi cazzo di talent show
siam troppo dolci per i biker
e troppo tosti per le sagre
Ma giriamo il mondo su un furgone rotto
suonando tre accordi per quattro birre
Ma in fondo me ne frego
mi sta bene così
non cambierei nulla mai
a me piace così
Non sono più di moda
questi lunghi assoli
i mie jeans rotti e il mio taglio
Ma in fondo me ne frego
mi sta bene così
non cambierei nulla mai
(e poi dicono che il rock è morto)

e allora me ne frego
mi sta bene così
non cambierei nulla mai
a noi piace così
Siamo arrivati ai ringraziamenti, ma a pensarci bene non ci viene in mente
nessuno a parte tutti i proprietari dei locali che in questi anni ci hanno
chiesto quanta gente portassimo e quelli che ci volevano pagare con un
piatto di pasta scotta.

Scritto da Fabrizia Volponi
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