Vip tv: l'illusione di Ebbinghaus e le rane nello stagno

L’illusione di Ebbinghaus per spiegare quanto le dinamiche della tv e del gossip ci traggano in inganno.

Ogni tanto mi risveglio dal torpore in cui vegeto e rammento di poter modestamente elargire insensati scampoli di cultura. Oggi, ad esempio, vorrei dimostrare che il periodo scolastico non Š del tutto inutile, anche se quelli del Grande Fratello pensano il contrario.

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Oggi vorrei dare ‘na bella botta di vita al blog, perchŠ pu• sempre tornare utile. Oggi vorrei parlarvi di… Ebbinghaus (tuoni, fulmini, ululato di lupi in lontananza).

“Esticazzi?” risponde il fan medio di Faccettacontrita, alzandosi e sbattendo la porta. Una reazione legittima, tutto sommato. Dall’altra parte dell’auditorium (fingiamo d’essere in un auditorium, dai) vedo per• una mano alzata. “Paolo, a me interessa. Il nome Ebbinghaus suona intrigante. Chi Š?”

Oh, bene. Hermann Ebbinghaus (1850 – 1909) Š uno psicologo tedesco. Vi ho gi… detto che per un (breve, ahimŠ) periodo ho studiato psicologia? No? Beh, ora lo sapete. Ebbinghaus, dicevo, era uno di quei professoroni tipici del XIXø secolo, con occhialetti, barba e pittoreschi mustacchi. Oltre a vessare il proprio barbiere, il teutonico Hermann si dedic• allo studio della memoria ed ai processi d’apprendimento, formulando una legge che prende per l’appunto il suo nome, Legge di Ebbinghaus, la quale (cito) “stabilisce un rapporto costante tra l’ampiezza del materiale da memorizzare e il tempo d’apprendimento”. Che tradotto significa pi— o meno che certi professoroni del XIXø secolo avevano un sacco di tempo da perdere (sto scherzando).

Ma non Š della Legge di Ebbinghaus che voglio parlarvi, no. A me oggi interessa l’illusione di Ebbinghaus. E’ quella che potete ammirare nella foto in alto: il cerchio rosso a destra sembra pi— grande di quello a sinistra, ma in realt… sono identici. Ci• che differisce sono solamente gli oggetti che li circondano.

Si tratta d’un inganno della percezione (un’illusione ottica)… pi— o meno quel che, volendo, accade anche con i programmi ed i personaggi della televisione italiana. E’ come la storia della rana nello stagno, che crede d’essere la pi— tosta che c’Š finchŠ non scopre una cosa chiamata mare. Un prodotto Rai o Mediaset pubblicizzato come “imperdibile, sensazionale, meraviglioso” lo Š in rapporto alla grandezza di ci• che gli sta attorno – ovvero di ci• che Š presente nel misero stagno italico. Ma appena mette il muso fuori dai confini, solitamente son schiaffi che volano. Non solo: ho il forte sospetto che buona parte dei cosiddetti “VIP“, questi presunti fenomeni che vanno ai party esclusivi e fanno gli altezzosi e litigano su Twitter, siano in realt… solo dei piccoli cerchi rossi a cui vengono affiancati scientemente cerchi di dimensione ancora inferiore (per far apparire i primi enormi).

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Scritto da Style24.it Unit
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