La programmazione cinematografica del 25 giugno presenta uscite che coprono un ampio spettro di linguaggi: dal cinecomic mainstream al cinema d’autore europeo fino a proposte animate. Questa settimana mette a confronto diversi registri estetici e narrativi, offrendo al pubblico scelte tanto leggère quanto impegnate.
Tra i titoli in evidenza spiccano la nuova interpretazione di Supergirl nel contesto del DCU curato da James Gunn una commedia fantascientifica di Gore Verbinski guidata da Sam Rockwell e l’ultimo film di Radu Jude già apprezzato alla Berlinale nel 2026. A completare la settimana, anime, commedie francesi e recuperi della filmografia internazionale.
Kontinental ’25 di Radu Jude: un cinema che reagisce al presente
Kontinental ’25 si presenta come un’opera che dialoga esplicitamente con il passato cinematografico europeo, richiamando l’eco di capolavori storici per affrontare temi attuali. Ambientato nella città di Cluj la storia segue Orsolya, un’ufficiale giudiziaria che si trova coinvolta in uno sfratto con esiti tragici; l’episodio scatena una crisi morale che apre il film a riflessioni più ampie sulla responsabilità collettiva e sulla deriva nazionalista.
Il registro del film è quello del cinema politico che non rinuncia all’ironia amara, e proprio per questo motivo il lavoro di Radu Jude è stato riconosciuto alla Berlinale 2026 risultando tra le opere più discusse della rassegna. Il film mette in scena il cinema come strumento di diagnosi sociale, proponendo l’idea che la forma estetica possa ancora tracciare un argine contro gli estremismi.
Good Luck, Have Fun, Don’t Die di Gore Verbinski: commedia sci-fi e paradossi temporali
Dieci anni dopo La cura del benessere, Gore Verbinski torna con una proposta che mescola gag fisiche, sospensioni temporali e riflessioni sull’intelligenza artificiale. Il fulcro narrativo è un episodio surreale in un diner dove un personaggio afferma di provenire dal futuro con un avvertimento: la salvezza dell’umanità dipende dall’impedire a un bambino di nove anni di dare vita a un’AI distruttiva.
L’incipit — introdotto dalla frase «Questa non è una rapina» — dà il tono alla pellicola, che punta su un ritmo fracassone e sull’energia di Sam Rockwell. La missione impossibile messa insieme dagli avventori del locale trasforma la narrazione in una cavalcata rocambolesca, dove l’elemento comico convive con una sottotraccia di ansia tecnologica.
Supergirl di Craig Gillespie e il DCU di James Gunn
Nel solco del rinnovato DCU targato James Gunn Craig Gillespie porta sullo schermo una versione di Supergirl che mischia epica interstellare e tensione personale. Quando una minaccia insidiosa colpisce a ridosso della sua sfera privata, Kara Zor-El si trova costretta a siglare alleanze inedite e a intraprendere un viaggio che coniuga vendetta e senso di giustizia.
Il film si colloca nel filone dei cinecomic che vogliono espandere il multiverso superomistico con toni talvolta più sanguigni, talvolta più ironici; la regia di Craig Gillespie cerca un equilibrio tra spettacolo e introspezione, recuperando al tempo stesso la cifra autoriale del regista.
Altri titoli della settimana: animazione, commedia e recuperi
La selezione include l’anime Chao di Yasuhiro Aoki un rom-com visivamente curato in cui un ingegnere si risveglia sposato con una principessa sirena, e la commedia francese Cos’è l’amore? firmata da Fabien Gorgeart con Laure Calamy e Vincent Macaigne, che affronta i riti burocratici e affettivi di una famiglia allargata fino al confronto con il Vaticano.
Tra i recuperi segnaliamo inoltre l’arrivo in sala di After Life – Qual è il tuo ricordo più bello? di Hirokazu Kore-eda previsto per lunedì 29 un film che esplora il limbo e il valore dei ricordi tramite il rapporto tra un settantenne e la guida assegnata al suo caso.
La settimana non si esaurisce qui: completano la programmazione alcune uscite italiane e internazionali come Piccolo miracolo (2026) di Guido Chiesa, Mothers (2026) di Alice Tomassini, Jackass: Best and Last (2026) di Jeff Tremaine e Avemmaria (2026) di Fortunato Cerlino, offrendo un ventaglio di proposte per spettatori con gusti diversi.



