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Un due tre stella e Sabina Guzzanti fa la meglio tv (video)

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Il pensiero unico della tv degli ultimi anni ha convinto il pubblico a considerare Sabina Guzzanti una noiosa comiziante da cui fuggire. Invece Un due tre stella è uno dei migliori show della stagione

Ho avuto modo di seguire dall’inizio alla fine l’ultima puntata di Un due tre stella di Sabina Guzzanti, e devo dire che le prime impressioni – maturate dalla visione di qualche frammento – sono pienamente confermate: ci troviamo di fronte a uno dei migliori prodotti televisivi della stagione. A un felice mix d’informazione – su temi e con ospiti poco amati dal circuito dei talk mainstream e dei telegiornali – e satira, comunque e giustamente preponderante, che riesce a coniugare perfettamente la denuncia sociale con la risata.

Alcuni pezzi di Sabina poi sono davvero strepitosi, come una parodia di Maria De Filippi che si occupa, con le parole d’ordine di C’è posta per te, di un Dante Alighieri che parla “una lingua strana e volgare” e che è caduto in depressione per il successo che Roberto Benigni è riuscito a raggiungere utilizzando il suo repertorio. O come l’imitazione, già diventata un cult, della presidente di Confindustria, talmente convincente da ingannare persino alcuni giornali, che hanno pubblicato delle foto della Guzzanti spacciandola per la vera Marcegaglia. E poi ci sono dei nuovi comici che promettono benissimo, come lo straordinario imitatore di stili e voci dei corrispondenti dei telegiornali (Edoardo Ferrario), assolutamente da non perdere.

Dispiace un po’ che uno show del genere, così valido e innovativo, non decolli negli ascolti. Probabilmente qualche ragione bisogna ricercarla nella cattiva immagine che anni di ostracismo politico sono riusciti a cucire addosso alla Guzzanti, che è stata fatta passare – da destra a sinistra – come una sorta di militante politica arrabbiata ed estremista, la cui satira sarebbe solo un pretesto per attaccare il nemico politico in modo scomposto e televisivamente fuori luogo. Ritornello che fu intonato all’unisono per giustificare la scandalosa rimozione di Raiot, nel lontano 2003, ultima apparizione della comica in televisione.

Questo messaggio in un’ampia fetta di pubblico è senza dubbio passato, da qui una certa diffidenza nei confronti del personaggio, incasellata come una comiziante un po’ noiosa e un’antiberlusconiana fuori tempo massimo. Luoghi comuni in cui, bisogna riconoscerlo, è caduta anche molta critica, che del resto ai tempi della chiusura di Raiot non aprì bocca, avvallando una delle pagine più tristi di censura televisiva – del resto non certo l’unica – dell’epoca berlusconiana.

(In alto: Sabina con la sorella Caterina Guzzanti alla presentazione di Un due tre stella; fonte: infophoto. In basso un video dell’imitazione di Emma Marcegaglia).

Scritto da Style24.it Unit

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