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30 Settembre 2026

Tre notti di yoga, natura e suono prima della chiusura dell’hotel

Il Soleil Alpine trasforma l'ultimo weekend di stagione in un rito di presenza, tra yoga, foresta, acqua gelida e musica ad alta fedeltà.

Tre notti di yoga, natura e suono prima della chiusura dell'hotel

Quando la stagione sciistica volge al termine, molte strutture di montagna si limitano a chiudere le porte e ad attendere la primavera. Quest’anno, però, il Soleil Alpine Lifestyle Hotel ha deciso di dare una svolta al tradizionale check-out, proponendo un percorso intimo e meditativo chiamato NATÜRA. Dal 24 al 27 settembre, un ristretto gruppo di ospiti ha potuto vivere tre notti dove il tempo è stato rallentato, gli stimoli filtrati e il senso di appartenenza alla montagna riscoperto.

Il programma, ideato per trasformare il semplice atto del congedo in una vera esperienza abitativa, ha combinato pratiche corporee, immersioni nella natura, contatti con le acque alpine e, infine, un ascolto profondo di vinili in un locale unico. La proporzione tra silenzio e suono è stata studiata per insegnare a scegliere dove dirigere l’attenzione, una lezione che, secondo la direttrice Emanuela Pezzei, “NATÜRA nasce dal desiderio di accompagnare gli ospiti dentro questo ritmo, fino al momento del congedo dalla montagna”.

Il percorso NATÜRA: yoga corporeo e respirazione consapevole

La prima fase ha avuto luogo nella zona wellness dell’hotel, dove le partecipanti sono state guidate da Erica Qualizza nota come Rirri, e da MariaSole Ingravallo. Insieme hanno introdotto il Somatic Yoga una disciplina che privilegia la percezione interna del corpo prima di qualsiasi sforzo fisico. L’obiettivo non era sudare, ma risvegliare la consapevolezza dello spazio occupato da ciascuno, favorendo un legame più intimo con il proprio respiro. Questa attenzione sottile ha preparato il terreno per le esperienze successive, dove il corpo doveva restare presente anche in ambienti esterni.

Somatic Yoga guidato da Erica Qualizza e MariaSole Ingravallo

Le sessioni, durata circa un’ora, hanno alternato movimenti lenti a pause di osservazione, invitando le partecipanti a notare le sensazioni fisiche senza giudizio. Le insegnanti hanno sottolineato che, “quando il corpo è ascoltato, la mente trova spazio per il silenzio”. Questo approccio ha servito da base per la camminata silenziosa che ha seguito, trasformando il senso di movimento in un rituale di presenza.

Passeggiata silenziosa a 1.433 metri: il bagno nella foresta

Il giorno successivo, il gruppo è stato condotto a 1.433 metri di altitudine, immerso nei boschi dell’Alta Badia. L’itinerario non aveva una meta definita; il compito era camminare in totale assenza di parole e senza fissare un percorso prestabilito. L’esperienza, ispirata al concetto giapponese di shinrin-yoku ha trasformato il bosco da semplice sfondo a protagonista attivo. Il passo rallentato ha spostato l’attenzione dal pensiero al respiro, creando una connessione diretta tra l’aria di montagna e il ritmo cardiaco.

Cold plunge in un lago alpino: immersione nella freschezza

Dopo la camminata, le partecipanti hanno avuto l’opportunità di immergersi in un lago alpino inquadrato da un cold plunge. L’acqua gelida, a temperatura naturale di montagna, ha interrotto ogni possibile distrazione, costringendo il corpo a concentrarsi esclusivamente sul respiro. Sotto la supervisione di staff esperto, la breve immersione ha lasciato una sensazione di vigilanza prolungata e una mente sgombra, confermando l’efficacia di un contatto diretto con gli elementi naturali come strumento di consapevolezza.

B-Side Alpine Hi-Fi Listening Bar: il suono come ultima tappa

Il 26 settembre le ospiti sono state accolte al B-Side Alpine Hi-Fi Listening Bar unico al mondo per design alpino integrato. Qui, anziché un semplice aperitivo, è stato organizzato un ascolto di vinili curato in collaborazione con New Fidelity e resør electronics. Il sistema audio, costruito su misura, ha restituito una profondità sonora così nitida da rendere superflua la conversazione, permettendo di assaporare ogni nota come parte integrante del rituale. La scelta di reintrodurre il suono dopo giorni di sottrazione ha sottolineato il messaggio centrale: non si tratta di fuggire dagli stimoli, ma di selezionarli consapevolmente.

L’addio rituale secondo Emanuela Pezzei

Il mattino del 27 settembre il percorso si è concluso con un’ultima passeggiata nei boschi, seguita da una colazione leggera e dal tradizionale check-out. Gli ospiti hanno lasciato il Soleil Alpine sapendo di essere stati gli ultimi a occupare le camere per quella stagione. Come ha dichiarato Emanuela Pezzei Managing Owner dell’hotel, “Settembre regala un’Alta Badia più intima e silenziosa. NATÜRA nasce dal desiderio di accompagnare gli ospiti dentro questo ritmo, fino al momento del congedo dalla montagna”. Questo esperimento dimostra come, anche in un contesto turistico sempre più frenetico, sia possibile riscoprire valore nella sottrazione, nel silenzio e nella scelta consapevole di cosa vivere.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.