Tg1, di tutto di più… per manipolare le notizie: ieri l'ultimo caso sul decreto salvaliste

Ci sono molti modi per manipolare l'informazione e rendere inoffensive le notizie che possono preoccupare i propri padroni politici. Al Tg1 sono bravissimi in questo campo, conoscono ogni tecnica. Sono degli esperti di censura (prima delle elezioni europee lo scandalo sessuale che coinvolse il premier non fu ma mai nemmeno nominato così come il nome della escort Patrizia D'Addario) e impareggiabili nella menzogna (è di pochi giorni fa l'invenzione sul processo Mills che, dichiarato prescritto dalla Cassazione, si trasforma magicamente in un caso di assoluzione).

Però la censura e le bugie sono metodi drastici, se vogliamo anche rozzi e provocano un mare di polemiche e rimostranze, soprattutto da parte di quei cittadini che non ci stanno a farsi prendere sistematicamente in giro e non si sono ancora rassegnati all'apatia che contraddistingue la maggioranza del pubblico. Il sistema migliore per manipolare l'informazione senza scoprirsi troppo, senza perdere la faccia, è quello di dare tutte le notizie, anche quelle più scomode per i propri padroni, ma rendendo queste ultime incomprensibili e quindi inoffensive.

Un esempio illuminante, ma se ne potrebbero fare decine, ci arriva dal Tg1 di ieri. Si parla delle polemiche sul decreto salva-liste, con un lunghissimo servizio nel quale, come al solito, l'opposizione parla qualche secondo e tutto lo spazio è concesso al premier e alla maggioranza. Solo che ci sarebbe da dare un'ultima notizia, di un certo rilievo, che ha a che fare con una dichiarazione fortemente critica dei vescovi italiani nei riguardi del decreto del governo.

Che fare, si censura o no? Minzolini opta per il no, ma la notizia viene data in questi termini. A chiusura del servizio filmato che tratta in lungo e in largo il caso delle liste la conduttrice legge in studio un dispaccio di poche righe, che recita così: "Cambiare le regole del gioco mentre il gioco è in corso è un atto altamente scorretto, così monsignor Domenico Mogavero, responsabile della Conferenza episcopale italiana per gli affari giuridici". Di quali regole si parla? A chi sono rivolte le critiche? Il telespettatore medio ovviamente non capisce nulla e la notizia gli entra da un orecchio e gli esce dall'altro. Ma Minzolini può sempre sostenere di averla data. Il delitto perfetto.

Scritto da Style24.it Unit
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