Taschino jeans: a cosa serve? Levi’s ne spiega l’origine

taschino jeans

Il taschino jeans è uno dei grandi misteri dei pantaloni più famosi del mondo. Ognuno di noi ha nel proprio guardaroba almeno un paio di jeans: questi pantaloni dalla grande versatilità e sono l’ideale per restare comodi durante la giornata. I jeans di norma hanno due tasche davanti e due dietro. In queste possiamo mettere le nostre mani oppure oggetti come monete, banconote, cellulare e chiavi. All’interno della tasca destra anteriore c’è un piccolo taschino di cui è difficile spiegarsi l’utilità: alcuni utenti hanno posto la domanda online e una risposta è giunta prontamente dalla Levi’s tramite il suo blog.

Vediamo come è nato il taschino jeans e quali usi se ne possono fare.

L’uso originario del taschino jeans

La Levi’s è certamente un’azienda leader nella produzione di jeans: venne fondata nel 1853 negli Stati Uniti dall’immigrato tedesco Levi Strauss. Ben presto i loro pantaloni divennero, grazie alle loro caratteristiche di comodità e praticità, il must have della classe operaia e contadina.

E’ stata proprio questa azienda a introdurre il taschino jeans nei propri modelli: come hanno spiegato con un post nel loro blog, la piccola tasca non ha solo una valenza estetica, ma è nata con un preciso obiettivo.

Il taschino jeans, il cui nome in inglese è watch pocket, venne introdotto nel 1873 quando i jeans avevano ancora una sola tasca posteriore.

Come si evince dal nome, la loro funzione originaria era quella di proteggere gli orologi da taschino adoperati dagli uomini, soprattutto dai cowboy, che prima lo custodivano nei propri gilet di pelle. Alcune leggende narrano che nella piccola tasca venissero poste anche le pepite da parte dei cercatori d’oro della famosa gold rush californiana della seconda metà dell’Ottocento. Insomma, pare che questa misteriosa taschina fosse una piccola cassaforte portatile!

Altri usi del taschino jeans

Come ha affermato l’azienda nel suo post di risposta, ormai il watch pocket è un elemento particolarmente amato dagli appassionati di jeans, i denimheads, per l’effetto indossato e la patina vintage che acquisisce con l’uso. La quinta tasca storicamente non è stata solo adoperata per porre orologi da taschino e pepite, ma con il tempo ha assunto anche altri utilizzi, per esempio anche l’ospitare una scatola di fiammiferi.

Possiamo comprendere i diversi usi che venivano fatti di questa tasca a partire dai nomi che ha assunto nel tempo:

  • coin pocket, quindi tasca per le monetine;
  • ticket pocket, cioè tasca da usare per porre biglietti e bigliettini: in questo modo la tasca è stata una vera e propria alleata per gli studenti di ogni generazione!

Lo spot Levi’s 1955

Il taschino jeans, come abbiamo potuto notare, può contenere solo oggetti piccoli.

La taschina ha anche un’altra funzione, che è stata evidenziata in un celebre spot della Levi’s del 1955: contenere una scatola di preservativi. Per questa ragione la quinta tasca dei jeans ha preso anche il nome di condom pocket.

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