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Striscia, Le Iene, la Teleipnosi e la Gente delle Quinte

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Premessa: La Gente delle Dieci Š il titolo d’un inquietante racconto di Stephen King, la cui idea di fondo ha molti punti di contatto con un film anni ’80 parecchio sottovalutato, Essi Vivono. Con l’aiuto di subdoli messaggi subliminali e manipolazioni mentali, una razza aliena ostile detiene segretamente il controllo della Terra. Alla gente, ignara, gli alieni appaiono come normali esseri umani, ma alcune persone, in modo del tutto casuale, scoprono il grande inganno.

Il che mi porta all’articolo di oggi.

L’altro giorno l’ottimo Riccardo Spiga ha scritto questo bel pezzo su Luttazzi e Le Iene. Ora, a me la vicenda di Luttazzi interessa poco; quel che mi intriga Š l’idea che ha espresso su Le Iene, ovvero che siano parecchio leste nel condannare certi malaffari, e molto meno leste nel denunciarne altri.

Riccardo penso faccia parte della Gente delle Quinte, termine che mi sento di coniare per descrivere tutti coloro che riescono ad andare al di l… delle scenografie, degli sculettamenti e delle risate registrate, approdando dietro le quinte della televisione per indagare sui suoi oscuri meccanismi. A Riccardo, insomma, guardando Le Iene qualcosa non torna. Vi dir•, Š un’impressione che ho avuto anch’io: con Le Iene ed anche con Striscia la Notizia.

Far• parte d’una sparuta minoranza, e quel che scriver• ora sar… forse impopolare, ma Š ci• che penso. A me le battute di Ezio Greggio non fanno ridere. Le risate registrate in sottofondo, a mo’ di presa in giro su ogni cosa, mi infastidiscono. Valerio Staffelli mi Š estremamente antipatico, e la trovata del Tapiro mi ha stancato da tempo. Le Iene, poi, mi sembrano troppo prese a mostrare quanto sono splendide e quanto abbiano ragione su tutto, come scolaretti saccenti.

Mi paiono trasmissioni ormai istituzionalizzate, imborghesite: non hanno pi— la freschezza d’un tempo. Mi danno l’idea di essersi sedute sugli allori e di vivere di rendita, comportandosi come vecchi giornalisti che, avendo piazzato decine di scoop in carriera, si sentono troppo astuti (o protetti dalla nomea) per pensare di venir contestati o di poter sbagliare. “Lo dice Striscia! L’han detto Le Iene!“, urlano al bar, e allora dev’essere vero. Non ci si preoccupa pi— di controllare, il logo basta e avanza. E se invece non bastasse?

Intendiamoci, Š grazie a loro che truffatori come Vanna Marchi hanno avuto quel che si meritavano, ed Š lodevole l’intento di smascherare i disonesti ed i truffaldini dell’italico stivale. A volte, tuttavia, sembra che entrambi gli show giochino un po’ troppo con il loro ruolo televisivo, rendendo forme e contorni piuttosto sfocati: a seconda dei casi si trasformano da variet… a programmi d’inchiesta, e viceversa, dilettandosi in pseudo-indagini all’acqua di rose.

Senza parlare della rapidit… che hanno nel massacrare chiunque non la pensi come loro. Avendo una potenza di fuoco non indifferente, e sapendo come usarla, capita che utilizzino il loro enorme potere in modo non sempre proporzionato (cannoneggiando mediaticamente eventuali critici, appunto).

Non vorrei venir frainteso: Striscia e Le Iene sono utili, a modo loro. Dico solo che non mi piacciono certe ostentazioni di superiorit… verso i ‘pesci piccoli‘, evitando nel contempo di infastidire troppo i veri pezzi da novanta. Detto fuori dai denti: finchŠ porti il Tapiro ai Balotelli o ai Baudo di turno, ci fai una gran figura e te ne vanti per settimane; quando per• lo dovresti portare ai padroni o agli amici dei padroni, non lo fai perch‚ altrimenti ti segano le gambe.

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