Strage in Norvegia, il pregiudizio islamico e i nemici interni dell'Occidente

A prescindere dalla false rivendicazioni, che ci sono sempre, è impressionante notare come qualsiasi atto terroristico venga automaticamente riferito ad Al Qaeda o comunque allo jihadismo islamico. La strage norvegese non fa eccezione: nell’opinione pubblica, ma soprattutto negli esperti e nei politici, il primo pensiero è stato quello di ricondurre tutto ai terroristi musulmani – anche a dispetto di un quadro fortemente anomalo (come quello di un attentato nel bel mezzo di una convention di partito).

Esemplare in questo senso la reazione della stampa italiana di destra, con il Giornale che commentava: ci attaccano e sono sempre loro e Libero che se la prendeva contro il “buonismo” della società aperta norvegese.

Eppure, e noi italiani lo dovremmo ben sapere visto che di esperienza di terrorismo rosso e nero ne abbiamo fatta purtroppo molta, i più grandi e pericolosi nemici dell’Occidente sono sempre stati interni. E quasi sempre si annidano tra chi dice di amarne la storia e le tradizioni e di ammirarne la superiorità rispetto al resto del mondo. E che poi si trasforma puntualmente in fattore di decadimento e rovina.

(In foto: la polizia nell’isola della strage).

Scritto da Style24.it Unit
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