Smalto semipermanente e ricostruzione: ecco le differenze

smalto semipermanente

Lo smalto semipermanente e la ricostruzione delle unghie sta rivoluzionando la concezione della manucure. Scopriamo insieme le principali differenze tra questi due modi di concepire la cura delle proprie mani.

Da qualche tempo è arrivata la moda dello smalto semipermanente per avere le unghie di mani e piedi colorate e curate in ogni occasione. Si può ricorre a un effetto naturale privo di gel o fantasie colorate e eccentriche.

Per eseguire correttamente questo processo, bisogna assicurasi che le unghie siano pulite e lisce. Inoltre, lo smalto semipermantente è un ottimo aiuto per chi ha le unghie fragili. Ciò in quanto non danneggia le unghie, anzi contiene una sorta di ricompattatore della cheratina presente nelle unghie. Una sostanza che serve a rafforzare proprio queste ultime.

Lo smalto contiene diversi elementi come idrochinone e idrochinone monometiletere. Tali sostanze sono utilizzate per lo sbiancamento delle unghie, tuttavia contengono alcuni elementi che sono nocivi per le unghie stesse.

È importante evitare il contatto con la pelle perché potrebbero provocare seri danni.

Smalto semipermanente

Lo smalto semi permanente sta diventando un vera e proprio dipendenza per molte donne: infatti una sola seduta dell’estetista vi garantirà le mani in ordine per almeno 3 settimane. I colori disponibili in commericio sono davvero numerosi: avrete solo l’imbarazzo della scelta.

Realizzare lo smalto semipermanente è davvero facile e, per questa ragione, sempre più donne hanno imparato a metterlo da sole. Infatti è sufficiente comprare uno smalto adatto e un “fornetto” per asciugarlo nella maniera corretta. Prima tutto mettete una base sulle vostre unghie affinché non si rovinino e successivamente stendete due passate di smalto, ponendo attenzione che lo strato precedente sia già ben asciutto. Al termine del trattamento, ricoprite il vostro lavoro con un “top coat” specifico per donare brillantezza e lucidità alle unghie; seguendo questi piccoli passi il risultato sarà garantito.

Una controindicazione dello smalto semipermanente si trova nella sua rimozione: infatti non è sufficiente un normale acetone per togliere il vostro lavoro, ma dovrete limarlo.

Per questa ragione e data la delicatezza dell’operazione (oltre al concreto rischio di danneggiare le unghie) consigliamo di recarsi dall’estetista: avrete in questa maniera le unghie pronte per una nuova avventura.

Una domanda ricorrente è “Lo smalto semi permanente rovina le unghie?”. Come sempre la risposta dipende da numerosi fattori non ultimo la struttura dell’unghia e la tipologia di rimozione. Chi purtroppo ha unghie molto deboli può prendere in considerazione l’idea di tenere lo smalto semipermanente per qualche tempo in maniera che si allunghino un po’. Attenzione però a non abusanre: infatti le unghie hanno bisogno di “respirare” per poter essere sane.

Ricostruzione delle unghie

La tecnica della ricostruzione delle unghie è in voga ormai da anni: infatti sottoponendovi ad un trattamento del genere potrete non solo avere le mani curate per almeno tre settimane, ma potrete addirittura allungarle.

Bisogna precisare fin da subito che la ricostruzione delle unghie, oltre ad avere una valenza estetica, ne ha anche salutare: sono sempre più numerosi i casi di donne che risolvono il problema della onicofagia facendo una ricostruzione curativa.

Le tecniche per allungare le unghie sono principalmente due:

  • Applicazione di tip: l’unghia “finta” (generalmente di plastica) viene applicata direttamente sopra la propria unghia e successivamente ricoperta da gel;
  • Allungamento con cartina: la parte “nuova” della vostra unghia viene realizzata direttamente in gel senza il supporto della tip.

C’è la possibilità che avere uno smalto semipermanente possa portare lo sviluppo di reazioni allergiche o addirittura, nel caso di rimozione, possa essere danneggiata l’unghia stessa.

Inoltre il gel è resistente all’acqua e al solvente utilizzato normalmente per togliere le unghie. Dunque un’eventuale rimozione fai da te potrebbe causare dei danni seri all’unghia.Ecco perché è sempre utile seguire i consigli di uno specialista e affidarsi sempre a degli esperti per la cura e la rimozione dello smalto semipermante.

In generale, per rimuovere lo smalto permanente occorre un sorvente specifico, una limetta per unghie che non sia però troppo dura e del cotone idrofilo.

Lo smalto è particolarmente consigliato a chi ha unghie naturali e che non siano rosicchiate o alternate da onicofagia. Dunque prestate fin da subito una particolare cura e attenzione alle vostre mani e ai vostri piedi. L’effetto finale, altrimenti, potrebbe risultare spiacente e a volte anche pericoloso.

Prendere la decisione di allungare ogni mese le proprie unghie comporta anche un gravoso onere dal punto di vista dei costi. Per questa ragione usualmente questa procedura viene realizzata solo durante la prima seduta dell’estetista, mentre nelle successive si manterrò quanto fatto in precedenza.

Anche nel caso della ricostruzione in gel potrete lasciare spazio alla vostra fantasia per quanto riguarda colori e nail art.

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