Sky, Paolo Mereghetti e lo spot del cinepanettone: w la mediocrità

Uno spot di Sky pubblicizza i cinepanettoni suggerendo un sarcastico disprezzo per la cultura cosiddetta alta, liquidata come roba per snob e ipocriti

La polemica l’ha lanciata Paolo Mereghetti, uno dei più autorevoli critici cinematografici italiani, dalle pagine del Corriere. Riguarda uno spot che Sky sta mandando in onda per promuovere la trasmissione di un ciclo di cinepanettoni (pensa che bello pagare l’abbonamento per le scorregge di Boldi e De Sica!).

Nella scena incriminata un gruppo di amici a tavola decide il programma per il weekend. Hanno tutti l’aria pomposa dell’intellettuale con la puzza sotto il naso, e le loro proposte all’orecchio del fan del cinepanettone in effetti devono suonare parecchio “esotiche”: l’ultimo film di Kiarostami, Godot al mattatoio, un concerto di musica concreta e così via. Poi la proposta di gustarsi in totale relax una commedia natalizia mette tutti d’accordo e viene accolta trionfalmente (vedi video).

Mereghetti giustamente sottolinea come lo spot, apparentemente inoffensivo, comunichi un inaccettabile disprezzo per la cultura e l’impegno: un atteggiamento che nel nostro Paese non si sente proprio il bisogno di incoraggiare, in particolare da parte di una televisione a pagamento che ha la presunzione di offrire una programmazione per cinefili, con i suoi pacchetti cinema certo non regalati!

Ma secondo me c’è di più e di peggio. Nello spot non c’è solo il disprezzo per la cultura alta, ma si va oltre – inseguendo il peggior senso comune dell’uomo della strada: si suggerisce cioè che l’interesse per il cinema d’autore, il teatro o la musica non popolare sia una mera posa, uno status symbol da ostentare per chi ambisca a pavoneggiarsi da intellettuale, un po’ come un nuovo ricco sfoggia un Rolex o la nuova spider.

Che uno vada a vedersi un film di Kiarostami per semplice diletto e interesse non è nemmeno considerato. Dunque da una parte abbiamo dei pomposi e artefatti Signori, con la s maiuscola, che si pensano parte di una élite sociale e che si atteggiano a raffinati intellettuali, sostanzialmente degli ipocriti e dei classisti; dall’altra parte invece i rumorosi ma simpatici fan dei film trash sulle vacanze di Natale, genuini rappresentati della vitalità, spensieratezza e generosità popolare.

Del resto è tipico di questo Paese, e delle sue élites (quelle vere, che controllano le posizioni di potere e se le passano di padre in figlio), cercare di premiare la mediocrità e rassicurare il popolo bue nella sua inadeguatezza culturale: continuate, continuate pure a maciullarvi il cervello con Barbara D’Urso, il Grande fratello e le scorregge di Boldi e De Sica. Non sia mai che un giorno qualcuno vi suggerisca strane idee e cominciate ad alzare la testa.

Altri link:

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Scritto da Style24.it Unit
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