Simona Ventura: Berlusconi, la televisione e la politica. Torna "Parla come mangi"

Torna la rubrica satirica di Teleipnosi, Parla come mangi, e questa volta si occupa di Simona Ventura e delle sue ultime dichiarazioni, che come di consueto tradurremo (in modo ironico e paradossale) per capire il suo vero pensiero. Allora cominciamo, ovviamente l'interpretazione satirica è quella in corsivo.

"Berlusconi? La sua vita privata sono fatti suoi. Ma chiuda la porta".

"Berlusconi a casa sua può anche picchiare bambini, l'importante è che non si faccia scoprire.

E che, soprattutto, io non sia chiamata a commentare".

"Ormai certe ragazze pensano che sia facile prendere il posto di Sabrina Ferilli nel cinepanettone o in una fiction in prima serata così come andare in Parlamento. La politica e la televisione, invece, sono cose serie".

"Certe ragazze pensano che per fare televisione o entrare in Parlamento basti essere bone, fare le carine con i potenti e darla quando è necessario. Hanno pienamente ragione: in questo paese la tv e la politica – ma chi le distingue più? – non sono una cosa seria".

"Io alla direzione della Rai? Mai".

"Nonostante avessi più volte detto che, conclusa la carriera da presentatrice, mi sarebbe piaciuto fare la dirigente, adesso mi tocca smentire. Il punto è che ho capito che non mi metteranno mai a dirigere niente, neppure il traffico".

"Dal canto mio non mi deprimo per un punto di share in meno".

"Mi è capitato di condurre dei programmi che non ha visto nessuno, ma sono andata avanti lo stesso".

"Campare rosicando per il successo altrui non è vita ma molte colleghe lo fanno. Non esiste la solidarietà femminile tra conduttrici. Tra donne c'è sempre il dentino avvelenato".

"Quelle stronze invidiose delle mie colleghe mi odiano perché ho più successo di loro e sono la regina della tv".

(Fonte: L'Unione Sarda).

Scritto da Style24.it Unit
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